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Percassi esce allo scoperto...
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Percassi esce allo scoperto...
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Marvin
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Messaggio Percassi esce allo scoperto...
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Su l'Eco di oggi (in prima pagina) il "Tonino" dichiara ufficialmente di essere interessato all'acquisto della società.....
Mer 02 Mar 2005, 8:56 Profilo Invia messaggio privato
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sembra nemmeno fatto apposta.. nella cronaca cittadina, gli ultras aspettano fuori ad una trattoria il presidente ruggeri, dichiarandogli di smetterla di fare il padrone di bergamo, e di dire pubblicamente la cifra a cui vuole vendere la societa', perche' sicuramente quallcuno che la prende ci sara' sicuramente, e nello sport, pagina intera dedicata ad un intervista di percassi che si dice proonto all'acquisto della societa'.
ma andiamo con calma.
nella cronaca, si dice che 200 ultras bg hanno chiamato a gran voce l'ex presidente ruggeri ad un colooquio fuori dalla trattoria "da giuliana", dopo un po' di munuti e' uscito..e un rappresentante dei 200 presente ha chiesto a ruggeri di venderla. la risposta di Ivan e' stata che lui l'ha pagata e quindi la vuol vendere a chi veramente si offre.
La nord ha dichiarato che deve pubblicamente dire la cifra, e non fare il misterioso, senno verra' trattato come Cecchi Gori a Firenze.
Alla fine Ruggeri non ha voluto commentare.

Nello Sport Percassi ammette l'interessamente, come tifoso e non come scopo di business.ammette che ci son stati gia' contatti non formali (ruggeri diceva di no) ma che la cifra non e' mai stata detta.Anzi si auspica per il bene della societa' e dei tifosi, che tutto venga fatta in maniera veloce, e sapendo la cifra', decidera' se acquistarla o no.Fosse per lui preferirebbe acquistare il 100 % delle azioni, ma va bene anche la maggioranza.



*******
vista da fuori sembra tutto combinato, il blitz e poi percassi che esce allo scoperto.
C'E' CHI SARA' D'ACCORDO, CHI NO, MA ANCHE SE DIETRO QUESTA INCESSANTE PROTESTA CI FOSSE QUALCUNO CHE SPINGE, A ME VA BENE LO STESSO, L'IMPORTANTE CHE SE NE VADA QUELL'UOMO.

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Mer 02 Mar 2005, 9:12 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail Yahoo MSN
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PERCASSI NUOVO PADRONE DELL'ATALANTA! Evil or Very Mad RUGGERI IL TUO TEMPO E' FINITO: TORNA A TELGATE!!!

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Mer 02 Mar 2005, 9:42 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage MSN
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ci vuole uno con una vera mentalita' imprenditoriale...
stadio, delio rossi e squadra subito in a.

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questi i fatti..



Blitz degli ultrà contro Ruggeri
Cori e insulti all'esterno del ristorante dove l'ex presidente stava cenando «Vattene, l'Atalanta è dei bergamaschi». La replica: ma io l'ho pagata



Che i tifosi fossero in cerca del faccia a faccia con Ruggeri – e non certo per stringergli la mano – c'era da aspettarselo. Ma quello di ieri sera è stato un autentico blitz a sorpresa al grido di «Ruggeri vattene». Erano le 22 quando circa 200 ultrà dell'Atalanta si sono materializzati in via Broseta, piazzandosi davanti alla trattoria D'Ambrosio «da Giuliana» e iniziando a gran voce a chiamare. Sì, chiamavano proprio lui: Ivan Ruggeri, che in effetti era all'interno del ristorante ormai cinto d'assedio, al tavolo con i membri del vertice societario nerazzurro per una cena-riunione. Una riunione a cui i tifosi, scoperto il luogo prescelto per il convivio, non sono voluti mancare.
Scattato il blitz, sul posto si sono precipitati Digos, volanti della Questura e polizia locale. Per precauzione vigili e polizia hanno addirittura chiuso al traffico ogni accesso a via Broseta. Il volume dei cori ultrà è cresciuto con il passare dei minuti. Finché l'ex presidente, ma ancora proprietario dell'Atalanta, dopo un intervento mediatore della Digos è uscito dalla trattoria. Grosso modo questo lo scenario: Ruggeri e capi ultrà in veste di portavoce a pochi centimetri di distanza, attorniati dalla Digos. Dietro, un nugolo di tifosi passato improvvisamente dai cori da stadio al silenzio assoluto, per non perdersi nemmeno una virgola del faccia a faccia.
«Adesso però te ne devi andare sul serio», esordisce un capo ultrà. «Perché tu la devi smettere di fare il padre padrone, l'Atalanta è dei bergamaschi». «Sì, ma io l'ho pagata», fa presente Ruggeri. «Non ci interessa, tu adesso la vendi e ci dici anche quanto costa. Anzi, lo devi dire a tutti, lo devi far scrivere sui giornali perché qualcuno che la compra ci sarà, stai certo». Poi arrivano anche le minacce: «Altrimenti? Altrimenti questo è solo l'inizio e per te, Ruggeri, Bergamo diventerà come Firenze per Cecchi Gori». L'ex presidente (rimasto comunque maggiore azionista della società) ha cercato di rispondere, ma è stato subito zittito dai «Vattene», riesplosi all'improvviso.
Al centro della contestazione della tifoseria le recenti vicende societarie. Ultima in ordine di tempo la costituzione - dopo le dimissioni di Ruggeri dalla carica di presidente e la nomina di Giacomo Randazzo - di un comitato esecutivo incaricato dal Consiglio d'amministrazione della gestione della società, e di cui fanno parte lo stesso presidente Randazzo, l'amministratore delegato Isidoro Fratus, il direttore generale Roberto Zanzi, il vicepresidente Gianbattista Begnini e l'avvocato Enrico Felli. Un organismo che si è riunito per la prima volta proprio ieri, martedì sera: in un primo momento a Zingonia e poi «da Giuliana».
Anche gli ultrà, tuttavia, hanno le loro riunioni: guarda caso proprio il martedì sera al cosiddetto «covo» di Longuelo. Neanche troppo distante, dunque, dalla trattoria di via Broseta. Saputo della presenza di Ruggeri al ristorante cittadino, non è stato difficile per i tifosi organizzare il blitz.
Una dimostrazione dai toni accesi che si è conclusa, comunque, senza alcun incidente. Dopo aver gridato a Ruggeri la loro rabbia, gli ultrà hanno abbandonato il campo. L'ex presidente e i dirigenti invece sono rientrati nel locale, dove rapidamente hanno bevuto un caffè: «Non intendo commentare l'accaduto. Non c'è niente da commentare», sono state le uniche parole di Ruggeri a fine contestazione. Poi l'ex presidente e i dirigenti hanno raggiunto le loro automobili, accompagnati dalla Digos.
Vittorio Attanà





---------------------------------------questa l'intervista a percassi..



Percassi: Ruggeri dica quanto vuole
«Disponibile a rilevare l'Atalanta: me lo chiede Bergamo. La valutazione spetta al venditore, non faremo follie» «Se l'operazione va a buon fine, il progetto del nuovo stadio potrebbe essere rivisto nella sua globalità»



«Se l'Atalanta è in vendita io sono interessato ad acquisirla. Chiedo a chi vende di fissare il prezzo». Parola di Antonio Percassi.

Dunque «l'innominato» ha trovato la parola. Cinque giorni dopo che Ivan Ruggeri ha detto «l'Atalanta è in vendita», ecco la prima presa di posizione ufficiale di quello che per tutti è il primo possibile acquirente. L'imprenditore Antonio Percassi, 51 anni - prima per sei anni (dal '71 al '77) calciatore e poi per tre e mezzo (dal novembre '90 al febbraio '94) presidente dell'Atalanta - torna sulla scena. Lui, il mancato ingegnere così bravo a fare i conti da sembrare un laureato in economia, apre nuove prospettive. E da «innominato» (che è anche il nome di un noto ristorante di Milano di sua proprietà), mai citato ma sempre ben presente nella conferenza stampa di Ruggeri e non solo, si trasforma in un possibile candidato alla successione.

Percassi pone anche dei paletti: chiede chiarezza, annuncia celerità, prospetta l'esistenza di un progetto di medio periodo. Afferma di non voler andare oltre una data valutazione della società, parla dello stadio, precisa che la decisione di rimettersi in gioco consegue dalle pressioni subite da Bergamo e dai bergamaschi.
Finalmente, signor Antonio Percassi. Finalmente ha deciso di parlare...
«Sa, siamo stati citati talmente tante volte che prima o poi doveva succedere».

Appunto.
«La nostra scelta è stata quella di muoverci solo per una presa di posizione ufficiale. Dato che ora l'Atalanta è stata messa in vendita, possiamo dire che noi siamo interessati ad analizzare la questione».

In pratica, se l'Atalanta è in vendita lei la compra?
«Noi siamo interessati».

Facciamo un passo avanti.
«Come succede per ogni operazione adesso serve la valutazione di chi vuole vendere. Chi mette un bene sul mercato ne fa anche una valutazione economica».

Per la verità in conferenza stampa Ivan Ruggeri a proposito della società in vendita ha detto: «Chi doveva sapere, sapeva».

«Potrei rispondere allo stesso modo, ma non è questo il punto. Dei contatti informali ci sono stati, diciamo che adesso si sono create le condizioni per un nostro interesse. All'amore e alla passione per l'Atalanta si sono aggiunte mille pressioni».

Di chi?
«A tutti i livelli, di tutte le categorie. Professionisti, politici, imprenditori, tifosi. Ma io lo so che entrare nel calcio adesso è da matti».

È da matti?
«È assolutamente da matti. Per questo desidero rimarcare con chiarezza un concetto: il nostro interesse esiste a una specifica cifra. Altrimenti non se ne parla».


Dica, dica pure.
«No, no, io aspetto. Cosa vale l'Atalanta lo dica Ruggeri. I suoi parametri di valutazione sono tanti...».
Dal regalo a...

«Se l'Atalanta è gratis, si semplifica tutto: l'operazione può considerarsi fatta. Se la valutazione invece dipende dall'acquirente vorremmo sapere in quale fascia di gradimento siamo...».


Me è lei l'imprenditore che vuol farsi pubblicità attraverso un'ipotetica trattativa?
«Per noi farci pubblicità è l'ultimo dei pensieri, gliel'assicuro. Avrei avuto la possibilità di mettermi tante sciarpe al collo per annunciare l'acquisto di una squadra di calcio. Qualcun altro l'ha fatto, ma questo non fa per me. Sono bergamasco, sono innamorato dell'Atalanta da sempre e questo è il motivo per cui sono di nuovo in questa situazione».


Ma quanto vale l'Atalanta?
«Una società di calcio non è un'azienda normale, la sua valutazione è strana. Si parla di divertimento, di spettacolo. Il contesto ambientale è molto importante».


Lei vuol dire che Ruggeri non è amato?
«Non mi permetterei mai. Ma una società di calcio è soprattutto della comunità nella quale opera. Se io ne sono proprietario e per chissà quali ragioni ho tutti contro, domani mattina la mollo. Questo è sicuro».


Posto che una società di calcio non è un'azienda normale, cosa vale l'Atalanta?
«Prima aspetto la valutazione del venditore. Poi faremo la nostra, tenendo comunque conto della necessità di fare poi una serie di investimenti, diciamo per almeno cinque anni. L'acquisizione della società sarebbe solo il primo passo».


Lei è già stato presidente dell'Atalanta ed è finita male. Ha qualche sassolino da togliersi dalla scarpa?
«Abbastanza».


Miro Radici, suo ex socio nell'Atalanta, da un po' di tempo va dicendo: «Percassi nel calcio aveva capito prima di tutti».
«È una dichiarazione che mi fa molto piacere, e per quanto mi riguarda ha rimesso le cose a posto, soprattutto tra di noi. E a chiarire quell'inizio degli Anni Novanta».


La gestione di Percassi, il presidente visionario...
«Nel nostro piccolo, facemmo la rivoluzione. Tutti ridimensionavano i vivai, quell'Atalanta fece l'opposto. Investimmo tanti soldi sugli uomini».


La sua grande intuizione fu Mino Favini.
«Mino Favini all'Atalanta. E lo staff? Cesare Prandelli, Giovanni Vavassori, Elio Gustinetti. Vedo dove sono e mi inorgoglisco. Penso alla "banda Prandelli", a quello che ha vinto e a tutti i professionisti che ne sono usciti»
Come valutaste quel vivaio, nella sua cessione?


«Il valore di un vivaio lo capisci dieci anni dopo, quando è solo vivaio non è valutabile».
L'ipotesi di nominare un perito per valutare la società?
«Non esiste. Il perito lavora sulla società fallita, perché il curatore non sa cosa fare».


Sulla valutazione dell'Atalanta inciderà la struttura di Zingonia.
«Guardi, per me Zingonia vale zero».

Scusi?
«Il centro Bortolotti è funzionale al calcio. Quell'area ha una destinazione unica, non è valutabile. È un bene strumentale. Zingonia serve solo per il calcio e solo per l'Atalanta».


Lei comprerebbe la società senza Zingonia?
«Perché no. Io credo che qualsiasi comune offrirebbe volentieri terreni agricoli per trasformarli in campi di calcio e ospitare l'Atalanta».


E la sede? Lei riporterebbe la sede a Bergamo?
«Noi vorremmo fare tante cose. C'è tanto da fare».


Nell'Atalanta?
«Nel calcio. Noi vorremmo provare a farlo attraverso l'Atalanta. Qui si ragiona ancora alla vecchia maniera. È il calcio italiano che deve cambiare, sarebbe bello partire da Bergamo».


È ancora un appassionato del calcio inglese?
«Inglese e spagnolo. Martedì scorso ero a Madrid, ho visto Real Madrid-Juventus al "Bernabeu". Ragazzi, che spettacolo».


Ah, il Bernabeu. Ma lei tornando all'Atalanta tornerebbe alla carica anche per lo stadio?
«Tre mesi fa Ruggeri in una riunione ufficiale tenuta presso il Credito Bergamasco aveva preso l'impegno di fare lo stadio. Io e Cividini, convinti che i dualismi sarebbero serviti solo ai politici per non decidere, quel giorno ci facemmo da parte: "Se sarà l'Atalanta a fare lo stadio, noi non daremo più fastidio". Da quel giorno non mi sono più occupato dello stadio».


Ma se tornasse all'Atalanta?
«Torneremmo ad occuparcene».


Il problema sono le volumetrie commerciali del suo progetto...
«Un conto è muoversi solo come proprietari delle aree, un altro sarebbe farlo come Atalanta. Ovvio che l'operazione potrebbe essere rivista nella sua globalità».


Ma lei lo stadio lo farebbe anche fuori Bergamo?
«Ho sempre sostenuto che lo stadio deve restare a Bergamo. Sono ancora di quell'idea: farlo fuori Bergamo sarebbe davvero un peccato».


Se rilevasse la società farebbe il presidente?
«Non ci ho pensato, non è detto... Non è la cosa fondamentale».


A lei basterebbe prendere la maggioranza o...
«Francamente mi piacerebbe avere il 100%. Ma per gestire una società può bastare anche la maggioranza».


Pagando...
«Nel calcio non sempre uno più uno fa due. Di certo non faremmo follie. Le nostre possibilità hanno un tetto, non andremmo oltre perché comprometteremmo i successivi investimenti».


Che ne pensa di Delio Rossi?
«Mi sembra stia facendo davvero bene. Gli auguro di cuore di riuscire a salvare l'Atalanta».


Il gioco adesso si vede.
«Rispetto a prima? È chiaro, non ci vuole molto a capirlo».

I tempi per l'eventuale cambio di proprietà? Ruggeri ha detto entro giugno, ma non potrebbe essere già tardi?
«Ai bergamaschi garantiamo velocità e chiarezza. Appena ci viene comunicata la cifra noi diremo: "sì, entriamo in trattativa", oppure "no, ci tiriamo fuori definitivamente". Ci vorrà un attimo, lo garantisco. Purché ci dicano cosa valutano l'Atalanta».


Ma a un imprenditore non converrebbe aspettare che l'Atalanta ormai retrocessa, se tra un anno non risale subito in A...
«A un imprenditore sì, ma se noi entriamo nell'Atalanta non lo facciamo da imprenditori. I nostri affari li facciamo altrove, l'Atalanta non sarebbe certo un business. Qui c'è un interesse sociale, il livello è diverso».


Se lei tornasse all'Atalanta chi abbraccerebbe per primo?
«Tre persone: Mino Favini, il maestro Raffaello Bonifaccio, il segretario del settore giovanile Lino Miniero. E con loro i massaggiatori e i magazzinieri. Sono il segreto dell'Atalanta».

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Mer 02 Mar 2005, 10:05 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail Yahoo MSN
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«Adesso però te ne devi andare sul serio», esordisce un capo ultrà. «Perché tu la devi smettere di fare il padre padrone, l'Atalanta è dei bergamaschi». «Sì, ma io l'ho pagata», fa presente Ruggeri. «Non ci interessa, tu adesso la vendi e ci dici anche quanto costa. Anzi, lo devi dire a tutti, lo devi far scrivere sui giornali perché qualcuno che la compra ci sarà, stai certo». Poi arrivano anche le minacce: «Altrimenti? Altrimenti questo è solo l'inizio e per te, Ruggeri, Bergamo diventerà come Firenze per Cecchi Gori». L'ex presidente (rimasto comunque maggiore azionista della società) ha cercato di rispondere, ma è stato subito zittito dai «Vattene», riesplosi all'improvviso.


Mamma mia, grandi, scècc! Così! Uniti e compatti! Bergamo non si prende in giro!!! Evil or Very Mad

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Mer 02 Mar 2005, 10:11 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage MSN
The Lizard
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i punti fondamentali sono 3:

- Ruggeri vattene
- Percassi compra
- Rossi forever
Mer 02 Mar 2005, 13:40 Profilo Invia messaggio privato
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IKL PROBLEMA E' CHE IL CAVRU' SPARERA' UNA CIFRONA.. LA GENTE SI INCAZZERA... E SARANNO CAZZI SUOI LE CONSEGUENZE.

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Mer 02 Mar 2005, 16:29 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail Yahoo MSN
HierroBG
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Visto così sembra oramai inevitabile la cessione della società, staremo a vedere cosa accadrà !

Vorrei però ricordare a tutti come ruggeri purtroppo (e sottolineo purtroppo) in queti mesi ha rotto 11 anni di vita nell'atalanta, non sempre negativi !

Ha fatto il suo tempo, va ringraziato per molte cose che ha fatto, va odiato per altre.

ma non diciamo che non ha fatto niente di buono.

Per quanto riguarda percassi, mi fido delle sue parole da tifoso, l'acquisto della società è di fatto un passo avanti per la costruzione del nuovo stadio (non avrei nulla in contrario, anzi).
Se c'è lui il nostro sig. Bruni non potrà tacere per sempre.....

Staremo a vedere cmq spero che si risolva tutto in tempi brevissimi

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ATALANTA TERNANA OLE'


Mer 02 Mar 2005, 16:44 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail MSN
Marvin
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HierroBG ha scritto:
Visto così sembra oramai inevitabile la cessione della società, staremo a vedere cosa accadrà !


Spero di sbagliarmi, ma ho la sensazione che la cessione della società non sia affatto imminente....
Ruggeri credo che non abbia nessuna intenzione di vendere (tantomeno di svendere), boh!? ripeto spero di sbagliarmi, stiamo a vedere....
Mer 02 Mar 2005, 19:27 Profilo Invia messaggio privato
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anche per me è come dice marvin, spero tanto che percassi acquisti l'atlanta ma dalla sua frase: dico subito si siamo interessati o no ci tiriamo fuori dalla trattativa mi ha lasciato perplesso...... con uno come ruggeri poi... figuriamoci se gliela vende o peggio svende... Shocked Shocked Shocked Shocked speriamo succeda tutto l'opposto
Mer 02 Mar 2005, 19:35 Profilo Invia messaggio privato
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Ah... non vende, dite? Benissimo! Episodi come quello di ieri sera devono servire proprio a fargli cambiare idea! E se non è bastato quello, allora che i tifosi facciano una capatina a casa sua ed una visitina alla sua automobile... chissà che non si decida a togliere il disturbo! Evil or Very Mad

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Mer 02 Mar 2005, 19:56 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage MSN
silver
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si però no...ok contestare e dire la propria...ma così mi sembra esagerato...
(non so perchè mi fischiano le orecchie)

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Non piangere per chi non ti merita perchè sarà lui a piangere quando avrà capito di averti perso per sempre

è inutile cancellare qualcosa dalla mente se ormai l'hai incisa nel cuore

l'amicizia non è solo dirsi ti voglio bene, ma guardarsi negli occhi e intendere il silenzio di una lacrima
Mer 02 Mar 2005, 20:16 Profilo Invia messaggio privato MSN
Palermo Neroblu
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Beh se non se ne va da solo... lo facciamo andare via noi tifosi... l'importante è che alzi le chiappe! Evil or Very Mad

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Mer 02 Mar 2005, 20:35 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage MSN
nicoslo
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Palermo Neroblu ha scritto:
Ah... non vende, dite? Benissimo! Episodi come quello di ieri sera devono servire proprio a fargli cambiare idea! E se non è bastato quello, allora che i tifosi facciano una capatina a casa sua ed una visitina alla sua automobile... chissà che non si decida a togliere il disturbo! Evil or Very Mad

NON QUOTO, QUESTA TE LA POTEVI EVITARE NEH? DATO CHE CI SEI PERCHE' NON ORGANIZZI UN ATTENTATO? MA STIAMO SCHERZANDO? SIGNORI, DACCORDO CHE E' LA DE, E' PATRIMONIO DEI BERGAMASCHI E TUTTO QUELLO CHE VUOI, PERO' E' PUR SEMPRE CALCIO, NON SIAMO IN GUERRA E NON SIAMO TERRORISTI.
FABIO OSTIA!

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FINCHE' VIVRO'....CANTERO' FORZATALANTA....CANTERO' FORZATALANTA....CANTERO'.....FINCHE' VIVRO'!!!!!!!!!!

DONI X LA DEA - TESSERA NR. 00
Mer 02 Mar 2005, 20:40 Profilo Invia messaggio privato MSN
Palermo Neroblu
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Hai ragione, ho esagerato ed ho scritto cose che in realtà non penso! Mi son lasciato prendere dal nervoso! Very Happy
Sai com'è, quando si parla di Atalanta... sono molto "passionale"... Twisted Evil

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Mer 02 Mar 2005, 20:53 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage MSN
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Marvin ha scritto:
HierroBG ha scritto:
Visto così sembra oramai inevitabile la cessione della società, staremo a vedere cosa accadrà !


Spero di sbagliarmi, ma ho la sensazione che la cessione della società non sia affatto imminente....
Ruggeri credo che non abbia nessuna intenzione di vendere (tantomeno di svendere), boh!? ripeto spero di sbagliarmi, stiamo a vedere....


Non sarà questioni di settimane, ma fortunatamente sarà di sicuro l'ultimo campionato con Ruggeri azionista di maggioranza... Non ha più senso continuare in questo modo, con tutti contro...

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cosa vuoi che sia… passa tutto quanto… solo un po' di tempo e ci riderai su (Ligabue)

Il vero io è quello che tu sei e non quello che hanno fatto di te (P. Coelho)

Credo per credere, certi momenti, serve molta energia (RadioFreccia, Liga)
Mer 02 Mar 2005, 22:20 Profilo Invia messaggio privato
Alex - Bg
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Percassi se riceve la proposta dirà subito SI' o NO, la sensazione che ho è che Ruggeri non voglia vendere a lui. Pensateci bene, il momento peggiore per vendere è questo, con tante pressioni e la possibilità di non ricavarci quanto sperato. Difatti se mettesse un prezzo e Percassi lo ritiene troppo alto, si scatenerebbe il finimondo attorno a Ruggeri, è per questo che temporeggia. Ha l'atteggiamento di chi aspetta un miracolo dal campionato per andare avanti, non sottovalutate il suo orgoglio. Percassi quando fu contestato ci mise 4 mesi a levare le tende, un altro tipo di orgoglio. Tra l'altro il suo operato è ora riconosciuto dai suoi soci dell'epoca, è l'uomo giusto (Gigi non criticarlo, è l'uomo giusto).

Se rimane Ruggeri pensate al mercato di giugno: IL PRIMO PENSIERO, MONETIZZARE!!! Subito via Makinwa, poi Montolivo e Lazzari a Firenze se fanno un buon finale dal suo amicone Dalla Valle (finirà come l'idillio con Sensi?). Alla fine ci arriverà come gran colpo il bomber Riganò e Di Livio (sempre non muoia di vecchiaia), ed in più ci dovremo sorbire i rifiuti delle terze linee della Fiorentina che non vogliono venire. Ovviamente spero nella salvezza, ma il quadro che ho fatto non mi pare distare molto dalla possibile realtà nel caso resti.
Gio 03 Mar 2005, 12:01 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail
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Alex - Bg ha scritto:
Percassi se riceve la proposta dirà subito SI' o NO, la sensazione che ho è che Ruggeri non voglia vendere a lui. Pensateci bene, il momento peggiore per vendere è questo, con tante pressioni e la possibilità di non ricavarci quanto sperato. Difatti se mettesse un prezzo e Percassi lo ritiene troppo alto, si scatenerebbe il finimondo attorno a Ruggeri, è per questo che temporeggia. Ha l'atteggiamento di chi aspetta un miracolo dal campionato per andare avanti, non sottovalutate il suo orgoglio. Percassi quando fu contestato ci mise 4 mesi a levare le tende, un altro tipo di orgoglio. Tra l'altro il suo operato è ora riconosciuto dai suoi soci dell'epoca, è l'uomo giusto (Gigi non criticarlo, è l'uomo giusto).

Se rimane Ruggeri pensate al mercato di giugno: IL PRIMO PENSIERO, MONETIZZARE!!! Subito via Makinwa, poi Montolivo e Lazzari a Firenze se fanno un buon finale dal suo amicone Dalla Valle (finirà come l'idillio con Sensi?). Alla fine ci arriverà come gran colpo il bomber Riganò e Di Livio (sempre non muoia di vecchiaia), ed in più ci dovremo sorbire i rifiuti delle terze linee della Fiorentina che non vogliono venire. Ovviamente spero nella salvezza, ma il quadro che ho fatto non mi pare distare molto dalla possibile realtà nel caso resti.


Concordo al 100%. Non condivido la contestazione dell' altra sera in citta' (secondo me deve rimanere dentro lo stadio) pero' riconosco che questo e' il momento topico : Adesso o mai piu' (almeno con Percassi).
Incrociamo le dita....

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5 Maggio festa nazionale
Gio 03 Mar 2005, 12:54 Profilo Invia messaggio privato
silver
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nicoslo hai detto una cosa sacrosanta, ben detto

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Non piangere per chi non ti merita perchè sarà lui a piangere quando avrà capito di averti perso per sempre

è inutile cancellare qualcosa dalla mente se ormai l'hai incisa nel cuore

l'amicizia non è solo dirsi ti voglio bene, ma guardarsi negli occhi e intendere il silenzio di una lacrima
Gio 03 Mar 2005, 13:09 Profilo Invia messaggio privato MSN
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