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Tour de france 2007
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Tour de france 2007
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simone cologno
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Messaggio Tour de france 2007
Descrizione: al via sabato 7 luglio
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forza falco saoldel

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Ven 06 Lug 2007, 12:01 Profilo Invia messaggio privato
robyrobyla
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Cancellara incanta Londra
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Lo svizzero della Csc, già in giallo nel 2004, grande protagonista del cronoprologo della Grande Boucle disputato nella capitale inglese. Il tedesco Kloeden a 13 secondi, Quinziato nono a 32" è il miglior italiano
Fabian Cancellara è nato a Berna il 18-3-1981. Afp
Fabian Cancellara è nato a Berna il 18-3-1981. Afp
LONDRA (Inghilterra), 7 luglio 2007 - Lo svizzero Fabian Cancellara ha vinto il cronoprologo del Tour de France, coprendo i 7.9 km del percorso nel centro di Londra in 8’50”, a 53,7 km/h di media. Il campione del mondo a cronometro in carica è stato il solo a scendere sotto i nove minuti e ha bissato il successo inaugurale del 2004, indossando la prima maglia gialla di questo Tour. L’ha sfilata dalle spalle del tedesco Andreas Klöden, secondo con 9’03”, che si consola con la miglior prestazione tra i favoriti alla vittoria finale (ha inflitto 13” a Karpets, 17” a Vinokourov e 30” a Valverde). Terzo lo statunitense George Hincapie in 9’13”.

ITALIANI - Tra i 17 italiani (mai così pochi dal 1989, quando al via ce n’erano 15), miglior tempo per Manuel Quinziato, che ha chiuso nono in 9’22”. Dietro di lui Paolo Savoldelli (9’28”), Filippo Pozzato e Daniele Bennati (entrambi 9’33”). Il velocista aretino a questo punto difficilmente potrà andare a caccia della maglia gialla nella tappa di domani, la prima in linea, 203 km da Londra a Canterbury con tre colli di 4ª categoria. Nella probabile volata Bennati potrà comunque lottare per il successo con l’altro italiano Danilo Napolitano e i favoriti Boonen, McEwen e Hushovd.

Sergio Baldini

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ci dipingono con ogni genere di menzogne
e ci gettano addosso tutto il fango possibile
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Sab 07 Lug 2007, 18:49 Profilo Invia messaggio privato MSN
glennpeter
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Pronostico rispettato alla lettera con la vittoria di Cancellara. Buona la prova del "Falco" Savoldelli, considerando ke nn correva dall'ultima tappa del Giro, quindi da ben 34 giorni e ke adesso è soggetto ad una terapia antibiotica. Speriamo ke, nell'ottemperare ai suoi compiti di aiutante dei capitani Vinokourov e Kloden, riesca a regalarci una tappa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

SEMPRE FORZA DEA!!!!!!!!!!!!
Sab 07 Lug 2007, 21:53 Profilo Invia messaggio privato MSN
cesco79
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forza Savoldelli porta un po' di cultura della fatica bergamasca anche in Francia....spero tu vinca una tappa!

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Mi chiedo come sarà l'inverno Con una primavera che non vedrò mai
Mi chiedo come sarà la notte Con un giorno che non vedrò mai
Mi chiedo come sarà la vita Con una luce che non vedrò mai
Mi chiedo come sarà la vita Con un dolore che dura in eterno
In ogni notte c'è un nero diverso In ogni notte desidero tornare
Al tempo in cui cavalcavo Attraverso le foreste antiche
In ogni inverno c'è un freddo diverso In ogni inverno mi sento così vecchio
Molto vecchio così come la notte Molto vecchio così come il terribile freddo
Dom 08 Lug 2007, 10:19 Profilo Invia messaggio privato
simone cologno
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cesco79 ha scritto:
forza Savoldelli porta un po' di cultura della fatica bergamasca anche in Francia....spero tu vinca una tappa!
quanto è arrivato savoldelli nella prima tappa?

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Dom 08 Lug 2007, 10:57 Profilo Invia messaggio privato
simone cologno
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CANTERBURY (Inghilterra), 8 luglio 2007 - Un proiettile a Canterbury: l’australiano Robbie McEwen ha vinto in volata la prima tappa del tour de France, incenerendo Thor Hushovd e Tom Boonen e chiudendo i 203 km in 4 ore 39’01”, a 43,65 km/h di media. Il 35enne velocista australiano della Predictor Lotto, prima di una magnifica volata (senza italiani nei primi 10), aveva compiuto un’impresa eccezionale rientrando in gruppo a 7 km dall’arrivo dopo essere rimasto attardato a 22 km dal traguardo per una caduta.
LA CORSA - La tappa entra nel vivo dopo 6,5 km dalla partenza da Londra grazie a David Millar, unico superstite di un attacco a cinque subito stoppato dal gruppo: il 30enne scozzese della Saunier Duval Prodir viene poi raggiunto da Augé, Bichot, Grivko e Kuschynski e i cinque raggiungono un vantaggio massimo di 6’10” dopo 110 km. La Csc di Fabian Cancellara (ancora maglia gialla) e le squadre dei velocisti decidono che è ora di andarli a prendere, mentre il gruppetto si sfalda: a 50 km dall’arrivo cedono Millar (che come souvenir della "gita" si porta in albergo la prima maglia a pois di miglior scalatore) e Grivko, a -27 km si arrendono Bichot e Kuschynski, infine Augé a -18, poi si va verso la volata.
VERSO IL BELGIO - Domani la 2ª tappa porta la carovana in Francia, con partenza da Dunkerque, ma si conclude in Belgio, a Gand, dopo 168,5 km: e nella città dove scatta la classica più amata dai velocisti, la Gand-Wevelgem, quasi certamente saranno ancora gli sprinter a contendersi la vittoria finale.
fonte: http://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2007/it/Primo_Piano/2007/07_Luglio/08/primatappa.shtml

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Dom 08 Lug 2007, 16:33 Profilo Invia messaggio privato
simone cologno
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GAND (BELGIO), 9 luglio 2007 - Gert Steegmans, 26enne belga della Quick Step-Innergetic, ha vinto la seconda tappa del Tour de France, Dunkerque-Gand, km 168,5. Allo sprint, ha preceduto al fotofinish, a sorpresa, il compagno di squadra e connazionale Tom Boonen: Steegmans ha tirato la volata a Boonen, che però non è riuscito a superarlo; per l’apripista del campione del mondo 2005 è la quarta vittoria 2007, decima in carriera. Terzo posto per Filippo Pozzato: poi Hunter, Feillu, McEwen e Zabel, mentre Freire si è piazzato nono.
Alla volata, su un rettilineo che negli ultimi 300 metri tirava leggermente, hanno partecipato non più di 20 corridori: in gruppo, tornato compatto dopo una fuga a tre (Hervè, Perez, Sieberg) durata 140 km, c’è stata una caduta ai meno 2,5 chilometri (l’asfalto era molto viscida causa pioggia) che ha coinvolto tantissimi corridori tra cui la maglia gialla Fabian Cancellara, arrivato al traguardo dolorante all’avambraccio sinistro dopo 2’30”. Lo svizzero ha comunque conservato la maglia gialla: secondo il regolamento, in caso di caduta negli ultimi tre chilometri i distacchi vengono neutralizzati. “E’ sempre la solita storia – ha accusato Pozzato ai microfoni della Rai subito dopo il traguardo. Tutti vogliono stare davanti anche se non hanno le gambe, questi sono i risultati. E la giuria non vede niente”.
Domani il Tour prosegue con la terza tappa: Waregem-Compiegne, km 236,5. E’ un’altra occasione per gli sprinter, visto che il percorso è praticamente piatto e c’è solo un Gpm, di quarta categoria, a 34,5 chilometri dalla fine.

fonte: http://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2007/it/Primo_Piano/2007/07_Luglio/09/tour.shtml

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Lun 09 Lug 2007, 17:43 Profilo Invia messaggio privato
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Hushovd, finalmente la prima...

JOIGNY (Fra), 11 luglio 2007 - Con uno sprint di potenza il norvegese Thor Hushovd ha vinto la 4ª tappa del Tour de France, da Villers-Cotterêts a Joigny, 193 km percorsi in 4 ore 37’47” (media 41,69 km/h). Il 29enne della Credit Agricole (che ha toccato i 65,5 km/h) ha battuto il sudafricano Hunter (splendida comunque la sua rimonta), lo spagnolo Freire, il tedesco Zabel e Danilo Napolitano, miglior italiano. Grazie alla vittoria (la prima in stagione e la 5ª al Tour) Hushovd è balzato al 2° posto in classifica generale, a 29” dallo svizzero della Csc Fabian Cancellara, sempre maglia gialla.
FUGA A CINQUE - Anche oggi la tappa segue il copiopne degli ultimi giorni e si apre con una fuga dalla lunga distanza, nata al 30° km dall’attacco del francese Matthieu Sprick, al quale si accodano il connazionale Sylvain Chavanel, gli spagnoli Juan Antonio Flecha e Gorka Verdugo e il tedesco Christian Knees. Il gruppo, guidato come sempre dalla Csc e dalle formazioni degli sprinter, li tiene entro i 4’ e li va a prendere a 5 km dall’arrivo, quando iniziano i preparativi per la volata e per il trionfo di Hushovd.
DOMANI VIA AGLI ATTACCHI - Domani si va da Chablis ad Autun, per la prima tappa non dedicata ai velocisti: i 182,5 km sono molto ondulati, con un gpm di 3ª categoria a 8,5 km dall’arrivo, la Côte de la Croix de la Liberation, che potrebbe essere la rampa di lancio ideale per attacchi decisivi

fonte: http://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2007/it/Primo_Piano/2007/07_Luglio/11/tappa.shtml

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Mer 11 Lug 2007, 17:27 Profilo Invia messaggio privato
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AUTUN (Fra), 12 luglio 2007 - Prima esultanza italiana al Tour de France: Filippo Pozzato ha vinto in volata la 5ª tappa, da Chablis ad Autun (182,5 km in 4 ore 39’01”, media 39,24). Il 25enne vicentino della Liquigas ha battuto di un soffio lo spagnolo tre volte campione del mondo Oscar Freire (Rabobank) e Daniele Bennati (Lampre). Settimo Christian Moreni. Pozzato, alla seconda vittoria al Tour (a St. Brieuc 2004 l’altra), grazie all’abbuono balza anche al 3° posto nella classifica generale, a 35” dalla maglia gialla Cancellara (Svi, Csc): “Era la prima tappa adatta me, volevo fare bene e ci sono riuscito – ha detto dopo l’arrivo –. Ringrazio tutta la squadra e spero di tenere questa forma fino a fine stagione”. Balzo indietro, invece, per uno dei favoriti: il kazako dell’Astana Alexandre Vinokourov, caduto a 24 km dall’arrivo, ha accusato 1’20” di ritardo ed è ora a 2’10” da Cancellara in generale. In serata l'Astana ha reso noto che Vinikourov lamenta profonde ferite al ginocchio destro, mentre Kloden - caduto in precedenza nel corso della tappa - se la passa anche peggio: per lui sospetta frattura del coccige.
ZABEL MAGLIA VERDE – In avvio di tappa gli otto gpm stuzzicano il francese Sylvaine Chavanel (Cofidis), 2° nella classifica degli scalatori alle spalle di Auge: va in fuga dopo 20 km con il belga Gilbert e il francese Bonnet (ai quali si aggiunge Giampaolo Cheula al km 60) e conquista la maglia a pois. Il gruppo nel frattempo rimonta, riprende prima Cheula e Bonnet, poi, sulla Côte de la Croix de la Libération, Gilbert e Chavanel. Provano a uscire De La Fuente, poi Lefevre e Popovych, ma la Rabobank prima e la Lampre poi chiudono, mentre Cancellara va dritto in discesa, ma senza conseguenze. Gli sprinter puri intanto restano attardati e l’ultimo attacco di Millar non evita la volata che porta il trionfo a Pozzato e la maglia verde a Zabel (5°), che la strappa a Boonen.
DOMANI - Sesta tappa, in cui i velocisti potranno di nuovo giocarsi la vittoria: i 199,5 km da Semur-en-Auxois a Bourg-en-Bresse sono del tutto piatti, con l’eccezione di due gpm di 4ª categoria, entrambi lontani dall’arrivo (il più vicino è a 61,5 km).

fonte: http://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2007/it/Primo_Piano/2007/07_Luglio/12/TAPPA.shtml

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Gio 12 Lug 2007, 19:17 Profilo Invia messaggio privato
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La rivincita di Boonen
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Ancora un arrivo allo sprint al Tour de France. Il belga della Quick Step batte Freire e Zabel vendicando la beffa di lunedì scorso a Gand
Tom Boonen, 26 anni, alla decima vittoria stagionale. Afp
Tom Boonen, 26 anni, alla decima vittoria stagionale. Afp
BOURG-EN-BRESSE (Francia), 13 luglio 2007 - Il "Tornado" Tom Boonen torna a spazzare il Tour dopo due anni: il 26enne velocista della Quickstep ha vinto in volata la 6ª tappa (Semour en Auxois-Bourg en Bresse, km 199,5 in 5 ore 20'59", media 37,292 km/h), battendo lo spagnolo Oscar Freire e il tedesco Erik Zabel. Il belga, campione del mondo 2005, ha centrato il primo successo importante dell’anno, 5° al Tour (l’ultimo a Tours nel 2005), con uno sprint lungo e potente, grazie al quale è tornato a indossare la maglia verde di leader della classifica a punti ed ha vendicato la beffa di Gand con il successo del suo apripista Steegmans. Miglior italiano ancora Daniele Bennati (Lampre), 6°, sempre in giallo lo svizzero Fabian Cancellara (Csc)
"VINO" E KLÖDEN SÌ - La corsa parte con Vinokourov e Klöden in gruppo, nonostante le ferite riportate nella doppia caduta di ieri dai due dell’Astana (15 punti su ciascun ginocchio e ammaccature varie per il kazako, incrinatura del coccige per il tedesco). Dopo appena 2 km l’inglese Bradley Wiggins (Cofidis), oro olimpico nell’inseguimento ad Atene 2004, si lancia in una fuga solitaria e accumula fino a 17'30" di vantaggio. Come sempre Csc e squadre dei velocisti si mettono in caccia, mentre Boonen e Zabel si disputano i punti degli sprint intermedi (il tedesco della Milram, fra l’altro, sarà privato della maglia verde del 1996, anno in cui ha confessato di essersi dopato). La fuga di Wiggins finisce a 7 km dall’arrivo, dopo 190 da solo, e iniziano i preparativi per lo sprint.
ECCO LE MONTAGNE - Domani il Tour affronterà la prima montagna di 1ª categoria (preceduta da due gpm di 3ª e uno di 4ª): nella 7ª tappa, 197,5 da Bourg-en Bresse a Le Grand Bornand, il gruppo dovrà scalare il Col de la Colombière (1618 m). Piazzato a 14,5 km dall’arrivo, potrebbe costare la maglia gialla a Cancellara e mettere in difficoltà Vinokourov e Klöden, viste le loro condizioni fisiche: chi ha le carte per vincere il Tour potrà iniziare a giocarle.
Sergio Baldini

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Ven 13 Lug 2007, 18:46 Profilo Invia messaggio privato MSN
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LE GRAND BORNAND (Francia), 14 luglio 2007 – Nuova maglia gialla al Tour: il tedesco Linus Gerdemann ha vinto la 7ª tappa ed è il nuovo leader della Grande Boucle. Il 24enne della T-Mobile ha attaccato sull’ultima salita, il Col de la Colombière, ed è arrivato da solo a Le Grand Bornand, dopo 197,5 km percorsi in 4 ore 53'13"(media 40,41 km/h). Dietro di lui gli spagnoli Landaluze a 41” (2° anche in classifica generale a 1'24") e De la Fuente a 1'45", suoi compagni nella fuga che ha marchiato la giornata. I favoriti sono arrivati a 3'8", tutti in gruppo: Vinokourov e Klöden hanno superato il primo esame critico per i loro infortuni, anche perché nessuno li ha attaccati. Primo degli italiani Marzio Bruseghin (Lampre) a 7'04".
FREIRE RITIRATO - Si parte senza il "tricampeon" del mondo Oscar Freire: il 31enne spagnolo della Rabobank ieri si era arreso solo a Boonen in volata, ma oggi ha rinunciato a partire per colpa di un foruncolo al soprassella che lo tormenta dall’inizio del Tour. Gli attacchi iniziano presto e dopo 40 km arriva quello decisivo: vanno via Gerdemann (Ger), Perez (Spa), Fofonov (Kaz), Martinez (Spa), Lefèvre (Fra), Vaugrenard (Fra), Landaluze (Spa), De La Fuente e Paolo Savoldelli, a cui si aggregano prima Gutierrez (Spa), Flecha (Spa) e Tankink (Ola), poi Pineau (Fra), Elmiger (Svi) e Wegmann (Ger). I 15 procedono d’accordo fino all’ultima salita, il Col de la Colombière (dove arrivano con circa 5’ sul gruppo): qui Fofonov attacca, seguito da Gerdemann che poi vola da solo, mentre Savoldelli cede, come Fabian Cancellara che si stacca dal gruppo principale (arriverà a 22'15").
PRIMO ARRIVO IN SALITA - Dopo la prima montagna, domani arriverà anche il primo arrivo in salita di questo Tour: l’8ª tappa parte de Le Grand Bornand e si chiuderà ai 2088 metri di Tignes, dopo 165 km con un gpm di 4ª, uno di 3ª, uno di 2ª e tre di 1ª categoria. Le tre salite più impegnative sono il Cormet de Roselend (1967 m) a 65,5 km dall’arrivo, il Montée d’Hauteville (1639) a 28,5 e quella finale sul Montée de Tignes.

fonte: http://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2007/it/Primo_Piano/2007/07_Luglio/14/tour_1407.shtml

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Sab 14 Lug 2007, 16:51 Profilo Invia messaggio privato
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TIGNES (Francia), 15 luglio 2007 - Uno strepitoso Michael Rasmussen centra una tripletta da favola: tappa, maglia gialla e maglia a pois. Il 32enne danese della Rabobank ha tagliato da solo il traguardo dell’8ª tappa, Le Grand Bornand-Tignes (165 km in 4 ore 49'40", media 34,18 km/h), conquistando il 3° successo al Tour: ora è il nuovo leader con 43" sul tedesco Gerdemann. Alle spalle di Rasmussen al traguardo gli spagnoli Mayo (a 2'47", 3° nella generale a 2'39") e Valverde (a 3'12"), che sull’ultima ascesa (insieme a Moreau, Kashechkin, Frank Schleck, Contador e Evans) hanno staccato i leader dell’Astana, Vinokourov e Klöden, arrivati a 4'30".
SI RITIRA ROGERS - Pochi chilometri dopo la partenza, sui primi gpm si forma un gruppo di 18 uomini, tra cui l’australiano della T-Mobile Rogers, i tedeschi della Gerolsteiner Schumacher e Kohl, lo statunitense della Discovery Hincapie, e Christian Moreni della Cofidis, che attaccano il Cormet de Roselend (1967 m) con 1'45" sul gruppo, da cui esce Rasmussen insieme ad Arroyo. Il danese spinge e scollina in testa con Rogers, Arroyo, Goubert (Fra), Kohl e Colom (Spa), con 5'10" sul gruppo principale. Rogers e Arroyo cadono in discesa, rientrano, ma sulla salita del Montée d’Hauteville (1639 m) Rasmussen attacca di nuovo e resta con Arroyo (Caisse d’Epargne) e Colom (Astana): li lascerà sull’ultima salita. Intanto Rogers si ritira dolorante e il gruppo scollina ad Hauteville con 6'15" di ritardo, tirato dall’Astana, che però non riuscirà ad evitare la battaglia finale.
SI RIPARTE MARTEDÌ – Domani primo giorno di riposo, martedì la 9ª tappa, Val d’Isère-Briançon di 159,5 km, con due montagne celebri, ma entrambe lontane dal traguardo: Il Col de l’Iseran (la più alta del Tour con 2770 m, fuori categoria) dopo 15 km e il Col du Galibier (2645 m, fuori categoria) a 37,5 km dall’arrivo. In mezzo il Col du Télégraphe (1566 m, 1ª categoria).

fonte: http://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2007/it/Primo_Piano/2007/07_Luglio/15/tour1507.shtml

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Dom 15 Lug 2007, 17:15 Profilo Invia messaggio privato
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Lun 16 Lug 2007, 8:47 Profilo Invia messaggio privato MSN
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Tour sotto choc
Vinokourov positivo
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La Grande Boucle di nuovo nella bufera per un caso di doping: il kazako avrebbe effettuato un'eterotrasfusione prima della cronometro vinta sabato. L'Astana lascia la corsa in blocco
Alexandre Vinokourov è nato il 16-9-1973. Ansa
Alexandre Vinokourov è nato il 16-9-1973. Ansa
PARIGI (Fra), 24 luglio 2007 - Secondo quanto anticipato dal sito Internet dell'Equipe e confermato poi dal suo team, il kazako Alexandre Vinokourov, 33 anni, capitano dell'Astana, è risultato positivo sabato per eterotrasfusione a un controllo antidoping effettuato in occasione della cronometro del Tour de France da lui vinta sabato ad Albi. Poco dopo che la notizia era stata resa nota, l'Astana ha annunciato la decisione di abbandonare la corsa.
LABORATORIO - Il prelievo di sangue, effettuato all'arrivo, ha dimostrato dopo le analisi nel laboratorio di Châtenay-Malabry (periferia parigina), la presenza di due distinte popolazioni di globuli rossi nel campione A. Questo sarebbe indicativo di una trasfusione effettuata poco prima grazie a un donatore compatibile.
ETEROTRASFUSIONI - Vinokourov, che in passato aveva ammesso di essere stato seguito dal controverso dottor Michele Ferrari, è stato di nuovo controllato ieri dopo il successo nella 15ª tappa con arrivo a Loudenvielle e il campione prelevato è momentaneamente sotto analisi nello stesso laboratorio. Le eterotrasfusioni, a differenza dell'autoemotrasfusione, sono individuabili dal 2004 grazie a un sistema messo a punto nel laboratorio di Losanna. Lo statunitense Tyler Hamilton fu il primo ciclista a risultare positivo per tale pratica alla Vuelta 2004.
Gasport

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Mar 24 Lug 2007, 17:09 Profilo Invia messaggio privato MSN
marco uk
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...allora devo telefonare a Vino appena posso...tra qualche ora saró in giro x la germania in bicicletta, e si pensa di fare un 150 km al giorno...mi devo dopare anch'io!!!

Che vergogna...meglio ridere, che sennó mi vien da piangere....
Mar 24 Lug 2007, 20:22 Profilo Invia messaggio privato
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Caveman ha scritto:
Aupa Iban Mayo!

quoto

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http://www.myspace.com/zampagnaunodinoi

GLI ULTRAS SI DIFFERENZIANO DA TUTTI E DEVONO COINVOLGERE TUTTO, SE NON CI FOSSERO GLI ULTRAS SAREBBE UN CINEMA : FAREBBERO TUTTI SILENZIO!
ART.21:TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE

l'ultras non è moda, ma convinzione.Per chi se lo fosse dimenticato... fare l'ultras è reato.

Immagine spettacolare
http://s2.bitefight.it/c.php?uid=5425
Mar 24 Lug 2007, 20:28 Profilo Invia messaggio privato
robyrobyla
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Tour: positivo Moreni
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Il 34enne della Cofidis, ex campione italiano, smascherato da un controllo antidoping a sorpresa dopo l'11ª tappa per avere assunto testosterone
L'elenco degli atleti sorteggiati per l'antidoping dopo l'11ª tappa: Moreni è il terzo. Afp
L'elenco degli atleti sorteggiati per l'antidoping dopo l'11ª tappa: Moreni è il terzo. Afp
PARIGI (Francia), 25 luglio 2007 - Un altro caso di doping colpisce il Tour de France e a cadere nelle maglie dei controlli è un atleta italiano: si tratta del 34enne Cristian Moreni, già maglia rosa al Giro d'Italia 2000 e campione italiano su strada nel 2004. L'atleta mantovano è risultato positivo per testosterone esogeno, ovvero non prodotto dall'organismo, dopo essere stato sorteggiato per un test al termine dell'11ª tappa, da Marsiglia a Montpellier. Moreni, fino a ieri era 52° nella classifica generale con oltre un'ora e mezzo di ritardo sulla maglia gialla, è in forza alla francese Cofidis che, ironia della sorte, è una delle otto squadre i cui atleti si erano resi protagonisti di un clamoroso sit-in di protesta alla partenza della frazione odierna da Orthez. In carriera Moreni, professionista dal 1998, ha vinto 8 gare, l'ultima nel 2005.
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Ultras Atalanta
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Choc al Tour: Rasmussen
cacciato dalla sua squadra
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Il danese, maglia gialla e vincitore dell'ultima tappa pirenaica, si è ritirato dalla corsa su richiesta dalla Rabobank per avere mentito sulla sua reperibilità nel mese di giugno. Stato di fermo per Moreni, interrogato dalla polizia di Pau
Michael Rasmussen, 33 anni, con la maglia gialla. Reuters
Michael Rasmussen, 33 anni, con la maglia gialla. Reuters
GOURETTE (Francia), 25 luglio 2007 - Nuovo duro colpo al Tour de France. Questa volta ad assestarglielo è addirittura la maglia gialla Michael Rasmussen che è stato costretto a ritirarsi dalla corsa a tappe dopo avere vinto oggi l'ultima pirenaica con arrivo sul Col de l'Abisque, rafforzando il primato in classifica generale e ipotecando così la vittoria finale.
MENZOGNE - Secondo quanto riportato sul sito internet del quotidiano francese L'Equipe, sarebbe stata la Rabobank di far ritirare il danese per avere mentito sulla sua reperibilità nel mese di giugno. Il danese, che aveva saltato due controlli antidoping a sorpresa, in quel periodo era in Italia, e non in Messico come comunicato al team. "Rasmussen ha violato le regole della squadra - ha spiegato un portavoce della Rabobank -; non è sicuro che il team prosegua il Tour". La maglia gialla passa quindi allo spagnolo Alberto Contador, secondo in classifica generale a 3'10" da Rasmussen.
L'IRA DI PRUDHOMME - "Abbiamo fatto di tutto per cancellare i sospetti. Non si può lasciare che ci si prenda gioco del Tour de France. In questo modo almeno non ci sentiremo disonorati", ha commentato duramente Christian Prudhomme, direttore del Tour, dopo l'annuncio dell'abbandono di Rasmussen.
STATO DI FERMO PER MORENI - Il Tour si sgretola, quindi, dopo una giornata drammatica, che ha visto il ritiro, dopo quello di Alexandre Vinokourov, dell'italiano Cristian Moreni a cui è seguito il forfeit della Cofidis. Bastasse. Moreni, risultato positivo al testosterone esogeno al termine dell'undicesima tappa, si trova in stato di fermo a Pau. Lo ha comunicato il procuratore Erick Maurel, senza precisare le accuse che sono state mosse al corridore italiano.
gasport

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Gio 26 Lug 2007, 7:08 Profilo Invia messaggio privato MSN
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Il Tour è morto
Lo dicono i francesi
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L'esclusione di Rasmussen e la positività di Moreni mettono in ginocchio la Grande Boucle. L'Equipe: "Non si è liberato dai demoni del doping". E Figaro attacca: "Maledetto Vinokourov". Intanto la corsa riparte con la Rabobank e senza maglia gialla
Michael Rasmussen con il team manager Theo de Rooy. Ansa
Michael Rasmussen con il team manager Theo de Rooy. Ansa
PARIGI (Francia), 26 luglio 2007 – Le ultime dal Tour: i sette corridori rimasti in gara della Rabobank, la squadra di Rasmussen, prenderanno il via della 17ª tappa, che non vedrà nessun corridore in maglia gialla (verrà assegnata solo al termine della tappa di oggi). Ecco intanto le reazioni agli ultime vicessitudini della corsa dei quotidiani francesi.
STAMPA FRANCESE - La morte del Tour. È il titolo più emblematico tra quelli delle prime pagine francesi, il giorno dopo l’esclusione di Michael Rasmussen e la scoperta della positività di Christian Moreni, che ha costretto la Cofidis a ritirarsi. Tutta la stampa dedica all’ennesimo scandalo doping aperture e molte pagine di approfondimento.
CHANCE - Per l’Equipe, che sbatte in prima pagina una foto del ciclista danese illuminato dai flash che lo costringono a uno sguardo da tossico, il Tour è comunque di fronte ad un’opportunità: quella di venirne fuori, di concretizzare la "rivoluzione" voluta dal direttore della Grande Boucle, Christian Prudhomme, per saldare i conti con il doping. L’editoriale del quotidiano sportivo chiama in causa anche l’Uci e le squadre del ProTour che "in questi ultimi anni non si sono associate all’indispensabile imperativo etico per la salvaguardia di questo sport".
DECESSO - Per il Figaro, il Tour de France è morto il 24 luglio, ucciso dal "maledetto Vinokourov" e le sue trasfusioni di sangue che hanno "infangato ancora il Tour e il ciclismo". Eppure, secondo il Figaro, non bisogna cadere nel gioco della denigrazione a tutti i costi: "con più di 200 controlli sanguigni dall’inizio della gara, non è possibile dire che non ci sia una volontà di scovare chi bara. Ai Mondiali di calcio non c’è stato nessun controllo del sangue". Per il quotidiano conservatore la vera battaglia va fatta contro le infermerie delle varie squadre e contro i "preparatori, medici senza scrupoli, parassiti delle gare. È necessario regolarizzarne la professione. Un compito che spetta all’Agenzia mondiale antidoping".
RIDICOLO -Libération spara a zero. Il Tour ormai è una "carovana del ridicolo. Se gli organizzatori volessero veramente salvare il ciclismo, allora dovrebbero fermare tutto e decretare una pausa di qualche anno!". Libé annuncia inoltre che non pubblicherà più la classifica del Tour o la descrizione delle tappe: "perché il doping falsa ogni valore sportivo e ogni logica di gerarchia".
MORENI - Il caso Rasmussen fa ombra a quello di Moreni che, positivo al testosterone, ha costretto tutta la Cofidis a ritirarsi. "Il Tour – ricorda amara l’Equipe - non si è liberato dai demoni del doping. Un podio, domenica sugli Elisi, con Alberto Contador, Cadel Evans e Levi Leipheimer non farà sognare nessuno". L’opportunità per venirne fuori è a portata di mano, "ma bisogna coglierla rapidamente".
Alessandro Grandesso

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Gio 26 Lug 2007, 10:13 Profilo Invia messaggio privato MSN
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Il Tour rompe con l'Uci
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Christian Prudhomme, direttore della corsa francese, attacca la Federazione internazionale: "Con loro abbiamo chiuso, avremo le nostre regole. Non hanno mai voluto che questo Tour fosse pulito: perchè non hanno applicato l'art. 220 e fermato Rasmussen?"
Il direttore del Tour, Christian Prudhomme, e il presidente, Patrice Clerc. Reuters
Il direttore del Tour, Christian Prudhomme, e il presidente, Patrice Clerc. Reuters
ANGOULÊME (Francia), 28 luglio 2007 - Patrice Clerc è il patron dell’Aso, la società che organizza il Tour de France. Ieri ha detto: "Dopo quello che è successo, il presidente dell’Uci Pat McQuaid non è il benvenuto al Tour". Christian Prudhomme è il direttore della Grande Boucle: domani a Parigi calerà il sipario sulla 94ª edizione, una delle più tormentate che si ricordi. In un’intervista che sarà pubblicata oggi dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung, ha detto: "Abbiamo rotto con l’Uci, avremo le nostre regole. La Federazione internazionale non ha mai voluto che questo Tour fosse pulito. L’anno prossimo lavoreremo con l’Agenzia mondiale antidoping e l’Agenzia francese di lotta al doping. Come si può credere ancora all’Uci, che non ha applicato l’articolo 220 del regolamento antidoping? Certo, un caso come quello di Vinokourov nel 2008 potrà capitare di nuovo, purtroppo. Ma di certo non ci sarà più un caso analogo a quello del danese Michael Rasmussen. Il Tour de France non si compra".
ROTTURA - Tradotto, ammesso che ce ne sia bisogno: rottura totale tra le grandi corse a tappe (e non solo, pure le Classiche sono sul piede di guerra: Milano-Sanremo, Giro di Lombardia, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi, Parigi-Nizza, Tirreno-Adriatico...) e la Federazione internazionale. Una rottura peraltro anticipata mercoledì dagli organizzatori del Giro d’Italia. Il direttore della corsa rosa, Angelo Zomegnan, aveva detto: "Non ne possiamo più, il cancro del doping ci sta divorando e noi non ci fidiamo più dell’Uci, perché non garantisce i nostri eventi. Siamo pronti a fare entrare Nas e Wada, l’Agenzia mondiale antidoping, in carovana".
VUELTA FEROCE - Tra l’altro, anche la Vuelta si è smarcata una volta di più, ribadendo il fronte comune con gli altri grandi organizzatori, annunciando che richiederà per la partecipazione le firme sul documento voluto dall’Uci per il nuovo ciclismo. Il patron Victor Cordero ha detto: "Ne parleremo con le squadre, ma penso che non serva a niente. Ho guardato le adesioni sul sito internet dell’Uci e ho visto che c’era anche Vinokourov, questo dice tutto... Piuttosto, sottoporremo i corridori che parteciperanno alla Vuelta a controlli antidoping feroci".
ARTICOLO 220 - A questo punto, resta naturalmente da spiegare il riferimento del direttore del Tour de France Christian Prudhomme all’articolo 220. Eccone il senso: "Se un corridore salta un controllo nei 45 giorni precedenti alla partenza di un Grande Giro, non potrà prendervi parte". Esattamente il caso dell’ex maglia gialla Rasmussen: il danese della Rabobank, 33 anni, aveva saltato il controllo il 28 giugno ed era stato avvertito dall’Uci il giorno dopo (il Tour è scattato da Londra il 7 luglio). Lo stesso discorso, per restare al solo 2007, vale pure per il Giro d’Italia: Rasmussen era alla partenza da La Maddalena, il 12 maggio, ma risulta un controllo saltato appena 4 giorni prima, l’8. Senza contare i due avvertimenti che il danese avrebbe ricevuto dalla propria federazione nel 2006.
TROPPO DURO - Perché l’Uci non ha applicato l’articolo? Il presidente, l’irlandese Pat McQuaid, lo ha spiegato così: "E’ troppo duro per i corridori, ad esempio nel caso in cui si manchi il controllo una sola volta ma si spieghino già all’indomani le ragioni dell’assenza. Essere esclusi dopo aver messo assieme 3 avvertimenti in 18 mesi è più ragionevole. E’ nostra intenzione sopprimere questo articolo. Lo faremo nel prossimo comitato direttivo dell’Uci, a Stoccarda". Una decisione che certo non frenerà le polemiche.
NUOVO POSITIVO? - Intanto ieri circolavano al Tour voci insistenti su un nuovo atleta positivo. Voci che però finora non hanno trovato riscontri concreti.
dal nostro inviato Ciro Scognamiglio

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Sab 28 Lug 2007, 10:33 Profilo Invia messaggio privato MSN
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