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Atalanta - Roma

 
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Atalanta - Roma
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robyrobyla
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RoB!

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...Su di noi dicono tante falsità
ci dipingono con ogni genere di menzogne
e ci gettano addosso tutto il fango possibile
ma l'unica verità è che siamo Trafficanti di Sogni...

Ultras Atalanta
Lun 23 Apr 2007, 10:06 Profilo Invia messaggio privato MSN
robyrobyla
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ATALANTA-ROMA
SENZA OSPITI
CHE GUSTO C’E’?!
Ignaro del fatto che le Autorità competenti
(!?) abbiano vietato la vendita dei biglietti per
gli ospiti, arrivo con buon anticipo per
Atalanta-Roma: i tempi sono duri ma questa
potrebbe essere una delle poche occasioni in
cui rischiare qualcosa, anche di grosso, per
un face-to-face con l’avversario.
Gironzolo quindi sotto la sud in attesa degli
eventi, apprendendo che lo striscione
“SERRA LA MELA MARCIA SEI TU”,
esposto dalla Nord nel match con il Chievo,
ha creato grande clamore e fatto rischiare la
squalifica del campo. Mi piace immaginare
che la memoria difensiva abbia indirizzato il
Giudice sportivo e consorteria varia a quel
video su YouTube in cui si vede la plateale
quanto immotivata ferocia dei celerini
dell’Olimpico …
Non ho ancora avuto la certezza
dell’assenza dei giallorossi che un
capopattuglia della celere decide di
identificarmi e di prendere buona nota di tutte
le carte di riconoscimento in mio possesso.
In un certo senso è routine, ma al termine del
simpatico colloquio (con annessa
perquisizione zaino da fotografo) chiedo
comunque spiegazioni, che arrivano
circostanziate e tempestive: “L’abbiamo vista
qui, in questo atteggiamento, e ci è sembrato
necessario capire il motivo”. Inappuntabili e
scrupolosi questi militi, spiace solo
constatare che stare appoggiato ad un
albero è considerato, oggidì, un
comportamento sospetto, o per meglio dire lo
diventa nei pressi di uno stadio perché ho
timore di credere che tanto zelo latiti altrove,
quando magari a ciondolare tra un arbusto
ed un palo sono spacciatori o altri
gentiluomini che campano d’aria. “Tiremm
innanz…”, citando un lombardo passato alla
storia…
Dunque i tifosi ospiti alla fine non arrivano, e
vale la pena sottolineare che i romanisti non
replicano quanto fecero poche settimane fa
ad Empoli (città certamente più vicina, ma
soprattutto più tranquilla), allorchè
presenziarono comunque fuori dallo stadio,
con tanto di striscioni. Personalmente non mi
sarei nemmeno sorpreso se, in nome di una
comune battaglia contro un nemico più
grande, l’eventuale manipolo giallorosso
fosse ignorato dall’avversario orobico,
rimandando ad altra data la “discussione”
sulle questioni in sospeso.
Entro una mezz’ora prima dell’inizio del
match e testo un nuovo percorso ad ostacoli,
che obbliga a salire in tribuna centrale prima
di scendere negli spogliatoi e poi risalire in
campo… mah!!!

E’ una bella giornata ed il sole caldo causa
l’effetto-Miramare già esposto dall’amico
Matteo Fidanza: a queste temperature il
fondo sintetico (qui a Bergamo per ora
limitato al perimetro esterno del campo)
sembra squagliarsi e rilascia un puzzo di
gomma, molto sgradevole e certo non
salubre.
Le squadre entrano in campo accolte da
spalti mediamente gremiti ma
completamente spogli e, se si eccettuano gli
applausi di circostanza e la musica in
sottofondo, silenti. Bello il gesto di mister
Colantuono che, appena fuori dal tunnel, si
gira a salutare la Nord, ricevendo i meritati
applausi.
Mancano gli ospiti ma non i cori offensivi a
loro dedicati, sia nel pre-partita sia quando,
dopo una decina di minuti trascorsi in
silenzio, i bergamaschi attaccano con la
voce, attingendo soprattutto al migliore
repertorio anni Ottanta: spicca il più classico
dei cori in materia, quello che culmina con un
fischio secco e che, prima ancora
inventassero la Padania, dà dei “terù” agli ex
gemellati capitolini.
L’Atalanta punge in avanti e fraseggia bene a
centrocampo, mentre l’arbitro fa infuriare a
più riprese il pubblico del Comunale. Dopo
alcuni minuti di stallo, la Nord risale di quota
poco prima della marcatura che sblocca il
risultato: è Doni, al 40°, che incorna di piena
fronte e supera il suo omonimo che difende i
pali della Roma. Per il fuoriclasse orobico si
tratta di un goal speciale, poiché è
annunciato il suo stop per sottoporsi ad
un’operazione chirurgica: la circostanza non
commuove l’arbitro, che gli spiattella in
faccia un giallo per avere esultato …

… togliendosi la maglia.
Stessa sorte capiterà una manciata di minuti
dopo a Zampagna che, bravissimo a
sorprendere fuori posizione il n°1 giallorosso,
inventa un pallonetto che diventa golasso:
l’esuberante ed agguerrito centravanti
attraversa tutto il campo e termina la
cavalcata in ginocchio sotto la sua curva.
Ora è tutto il comunale a cantare, e poco
importa cosa: va bene “Alè Atalanta” ma
anche “Chi non salta è un romano”… Arriva il
duplice fischio ad interrompere il magic
moment, si va negli spogliatoi mentre Bobo
Vieri fa torello a metà campo e si prepara a
bissare l’esperienza di Empoli. Lo speaker
annuncia il “Concerto del Centenario” che si
terrà in città nei primi di Maggio ed a cui
parteciperà, oltre al trito e ritrito Pooh locale,
al bolognese Luca Carboni ed altri nomi noti
del pop italiano, nientemeno che Gigi
D’Alessio, uno che con la squadra, la
tifoseria e la città orobica ha davvero un
feeling esagerato. Gli ultras nerazzurri
avevano già messo in guardia sul senso che

dovrebbe essere dato a questo importante
anniversario e sulle modalità con cui
festeggiarlo, ma evidentemente i vertici
societari hanno preferito decidere secondo
altri criteri: seguirà una settimana agitata con
il cantante partenopeo ad annunciare forfait
e le solite accuse di razzismo di provincia su
questi maledetti mostri dello stadio. “Tiremm
innanz”, dicevamo…

La ripresa vede la Roma che prova a forzare
i tempi per una difficile rimonta, mentre la
curva atalantina ricomincia al piccolo trotto
ed un energumeno dello staff giallorosso,
addetto al riscaldamento dei panchinari,
sceglie la via dell’insulto e dell’intimidazione
dell’avversario come scorciatoia alla brutta
figura che stanno rimediando in campo, visto
che i padroni di casa sfiorano il terzo goal. Il
forcing degli ospiti si esaurisce in fretta e ben
presto gli schemi lasciano il posto a cross
poco efficaci, o comunque ben gestiti da
Carrozzieri e compagnia.
Al quarto d’ora Colantuono sostituisce
Zampagna per Vieri: scrosciano applausi di
tutto il pubblico ma la bilancia pende
nettamente per chi esce. L’ex azzurro forse
percepisce una sorta di diffidenza, per non
dire altro, nei suoi confronti e decide di
guadagnarsi con il sudore la stima (oltre che
la pagnotta) di Bergamo: rientra spesso fino
alla trequarti, cerca e chiede palla, insomma
ha una gran voglia di calcio. Sfiora anche la
marcatura al primo pallone toccato in area
avversaria, poi sul ribaltamento di fronte la

Roma accorcia le distanze e si capisce che
non c’è più tempo per fare accademia,
tantomeno per portare a tutti i costi Bobo al
goal.
Gli uomini di Spalletti non lanciano subito la
carica ma riprovano con gli schemi ragionati
di inizio secondo tempo, facendo intendere a
tutti che la sfida è ancora apertissima. La
Nord viaggia su ritmi alterni, e più che il
caldo sembra essere l’assenza di megafoni
ad essere decisiva, specie in una curva larga
e stretta come questa. Il resto lo fa il pathos
per un match diventato tiratissimo ed anche,
a tratti, cattivo. Ma la compagine locale tiene
bene ed anzi non rinuncia ad incursioni
pericolose nell’area avversaria.
La sostituzione di Doni per Defendi sembra
fatta apposta per il giusto tributo al goleador
nerazzurro, ma indubitabilmente serve anche
a tirare un po’ il fiato e spezzare il ritmo ai
romanisti. Alla fine Calderoni non ha
nemmeno grandi pensieri e la Dea casa tre
punti importanti, ma l’assenza del proprio
equivalente, ancorché avversario, toglie un
po’ di goduria agli ultras bergamaschi.
Testo e foto di Lele Viganò

da sportpeople anno 5 numero 9

www.sportpeople.net

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L'ultima modifica di robyrobyla il Ven 04 Mag 2007, 11:25, modificato 1 volta
Mar 01 Mag 2007, 18:49 Profilo Invia messaggio privato MSN
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Mar 01 Mag 2007, 19:09 Profilo Invia messaggio privato MSN
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