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Assurdità targate Italia

 
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Assurdità targate Italia
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Erika
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Messaggio Assurdità targate Italia
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Sentendo telegiornali o leggendo giornali a volte si leggono notizie che sembrano assurde... e chi di noi almeni una volta non ha pensato :"Solo in Italia possono succedere"?....

Quindi ho pensato di aprire questo topic in cui inserire le notizie vere ma che ritenete assurde .....

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CRISTIANO DONI fan club - Tessera n° 2
W I KAWASAKI BOYS!!!
La palla è sotto le gambe, sotto le gambe, la palla è sotto le gambe!!!
Gio 16 Feb 2006, 14:44 Profilo Invia messaggio privato AIM
Erika
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Dal Tgcom :" Mandare Kamikaze in Iraq non è reato"

Aiutare l'invio di "volontari verso l'Iraq per combattere contro i soldati americani non può essere considerato attività terroristica". E' questa la motivazione del verdetto d'appello , riportata dal Corsera, che conferma l'assoluzione emanata dal gup Clementina Forleo nel 2005 nei confronti di tre islamici. E non importa se l'intenzione era quella di diventare kamikaze visto che in quel Paese "c'è la guerra".

L'imputato più famoso di quel processo è stato il marocchino Mohammed Daki, assolto da tutti i reati. Su di lui i giudici di appello hanno scritto che "condivideva le ragioni per le quali un musulmano doveva andare in Iraq per combattere e che è dimostrata la sua dispomibilità per aiutare un aspirante kamikaze somalo ma il fatto che poi non l'abbia fatto (doveva prestare il suo passaporto ma sapendo che stava per essere arrestato si è tirato indietro ndr) trasforma il suo coinvolgimento in occasionale".

Per quanto riguarda i due imam di Milano e Parma, i tunisini Alì Toumi e Maher Bouyahia, hanno aiutato i "volontari musulmani a trasferirsi dall'Europa in Iraq per combattere gli americani fornendo loro dei documenti falsi". Ma nemmeno questo è stato considerato terrorismo. Disarmante la motivazione che sta dietro alla decisione del giudice: "Un atto può essere definito terroristico, in tempo di pace, anche quando determina un pericolo indiretto per la popolazione civile. Ma in una situazione di conflitto armato questo rischio ricorre con grande frequenza per cui contano solo gli atti esclusivamente diretti contro la popolazione civile". "Non può quindi condividersi - prosegue il testo della sentenza - la tesi dell'accusa".

C'è un'unica discrepanza tra il giudice d'appello Rosario Caiazzo e il gup Clementina Forleo: il primo ha giudicato valida un'intercettazione telefonica che la seconda aveva rifiutato assolvendo così gli imputati.

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Gio 16 Feb 2006, 14:45 Profilo Invia messaggio privato AIM
Brasa80
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basta postare tutte le interviste che vengono fatte a berlusconi..

o trascrivere il telegiornale di fede

o trascrivere porta a porta di vespa

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Gio 16 Feb 2006, 17:49 Profilo Invia messaggio privato MSN
gioeli
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Brasa80 ha scritto:
basta postare tutte le interviste che vengono fatte a berlusconi..

o trascrivere il telegiornale di fede

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Very Happy

parole sante!!!

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Gio 16 Feb 2006, 18:40 Profilo Invia messaggio privato HomePage
Caveman
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Residenza: Lago d'Iseo....in via di trasloco per San Marino o Liechtenstein....oops ora lo sa anche Umbe!

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Se qualcuno mi spiega perchè se uno ammazza un americano è terrorista, ma se un americano ammazza un iracheno è uno che lo fa per la libertà allora crederò al fatto che la mancata condanna di Daki sia giusta.....

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Gio 16 Feb 2006, 20:39 Profilo Invia messaggio privato MSN
Erika
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Stupro, vittima vive con patrigno
Dopo 4 anni in una comunità protetta
Emerge uno sconvolgente retroscena nella vicenda che ha portato la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ad emettere una sentenza secondo cui se la vittima non è vergine, lo stupro è meno grave. La ragazza, minorenne all'epoca del fatto (il 2001) ha trascorso quattro anni in una comunità protetta ma ora è tornata a vivere sotto lo stesso tetto del patrigno che ha abusato di lei e della madre naturale.

Durante il processo la minorenne aveva ammesso di aver avuto rapporti sessuali con coetanei e con adulti. L'ambiente familiare, definito totalmente inadatto all'allevamento della prole dai servizi sociali che l'avevano presa in affidamento quando era scoppiato il caso giudiziario, ora che la giovane è maggiorenne non può più essere censurato da nessuno.

Il ritorno in paese della giovane donna non è sfuggito, ma non ha stupito più di tanto i compaesani. La vittima della violenza sessuale, invece, è infastidita dal clamore suscitato dalla vicenda e finora non ha accettato di parlare con i giornalisti che sono riusciti a rintracciarla in paese. Lo stesso fastidio è stato manifestato dal patrigno per i contraccolpi che la "troppa pubblicità" potrebbe provocare quando il fascicolo tornerà nella mani dei giudici di secondo grado che dovranno pronunciarsi sulla concessione dell'attenuante del "fatto lieve".

tgcom

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Lun 20 Feb 2006, 11:24 Profilo Invia messaggio privato AIM
Brasa80
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quello che ha fatto calderoli può davvero solo succedere in italia

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Lun 20 Feb 2006, 13:17 Profilo Invia messaggio privato MSN
19Lupobiancoverde86
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Erika ha scritto:
Stupro, vittima vive con patrigno
Dopo 4 anni in una comunità protetta
Emerge uno sconvolgente retroscena nella vicenda che ha portato la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ad emettere una sentenza secondo cui se la vittima non è vergine, lo stupro è meno grave. La ragazza, minorenne all'epoca del fatto (il 2001) ha trascorso quattro anni in una comunità protetta ma ora è tornata a vivere sotto lo stesso tetto del patrigno che ha abusato di lei e della madre naturale.

Durante il processo la minorenne aveva ammesso di aver avuto rapporti sessuali con coetanei e con adulti. L'ambiente familiare, definito totalmente inadatto all'allevamento della prole dai servizi sociali che l'avevano presa in affidamento quando era scoppiato il caso giudiziario, ora che la giovane è maggiorenne non può più essere censurato da nessuno.

Il ritorno in paese della giovane donna non è sfuggito, ma non ha stupito più di tanto i compaesani. La vittima della violenza sessuale, invece, è infastidita dal clamore suscitato dalla vicenda e finora non ha accettato di parlare con i giornalisti che sono riusciti a rintracciarla in paese. Lo stesso fastidio è stato manifestato dal patrigno per i contraccolpi che la "troppa pubblicità" potrebbe provocare quando il fascicolo tornerà nella mani dei giudici di secondo grado che dovranno pronunciarsi sulla concessione dell'attenuante del "fatto lieve".

tgcom

Semplicemente che schifo,non si trovano parole per giudicare tali sentenza...SENZA CERVELLO Twisted Evil
Ven 24 Feb 2006, 0:13 Profilo Invia messaggio privato
19Lupobiancoverde86
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Altra cosa che ultimamente mi ha fatto dire che "Stiamo propio in Italia" sono:
-Gli estremisti di qualsiasi genere che si candidano,esempi:
neofascisti nella C.D.L. e disobbedienti nell'Unione
-Ministri che espongono t-shirt provocatorie,dimenticando di avere vesti di politici (però se non ci fossero di questi personaggi,la comicità finirebbe pure)
-Persone che subiscono manganellate per senza niente,che da 8 mesi si ritrovano in un ospedale,in coma....e che stampa e giornali non dicano nulla,solo perchè era un Ultrà!!!
Ven 24 Feb 2006, 0:19 Profilo Invia messaggio privato
Erika
Co-organizzatrice



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E' reato dire "sei un pirla"
La Cassazione: "Lede la dignità"

Dare del "pirla" a una persona può portare a seri guai giudiziari. Lo ha deciso una sentenza della Cassazione, che ha considerato l'insulto in dialetto milanese "lesivo dell'onore e del decoro" della persona offesa. La Suprema Corte ha infatti confermato la condanna per ingiuria a Gianfranco P., un 66enne di Monza che, rivolgendosi a Giuseppe S., ha aggiunto al termine meneghino anche l'epiteto di "bastardo".



L'espressione, tipicamente milanese, aveva già creato qualche guaio a Franca Rame che, nel 2002, era stata querelata dal ministro della Giustizia Roberto Castelli: durante una manifestazione svoltasi davanti al carcere romano di Regina Coeli, la Rame si era rivolta al Guardasigilli dandogli del "pirla". Ora, con la sentenza 4036/06, la Quinta sezione della Cassazione ha ribadito che il termine reca offesa alla persona cui viene rivolto.

La Suprema Corte, dichiarando "inammissibile" il ricorso, ha confermato come l'ultrassessantenne debba essere condannato non solo per avere offeso l'onore di Giuseppe dandogli del "pirla", ma pure per minaccia in quanto "ai fini della sussistenza della ipotesi criminosa - scrivono i supremi giudici - è sufficiente che venga operata un'intimidazione prospettando ad altri un male ingiusto, non incidendo la circostanza della minore prestanza fisica del soggetto attivo salvo che sussista un'incapacità di nuocere dell'agente immediatamente percepibile e assoluta". Gianfranco P., infatti, dopo aver offeso Giuseppe S., gli si era avvicinato dicendogli "adesso che non hai la divisa vieni con me che ti faccio vedere io..".
fonte tgcom

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Ven 03 Mar 2006, 10:04 Profilo Invia messaggio privato AIM
The Lizard
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Erika ha scritto:
E' reato dire "sei un pirla"
La Cassazione: "Lede la dignità"

Dare del "pirla" a una persona può portare a seri guai giudiziari. Lo ha deciso una sentenza della Cassazione, che ha considerato l'insulto in dialetto milanese "lesivo dell'onore e del decoro" della persona offesa. La Suprema Corte ha infatti confermato la condanna per ingiuria a Gianfranco P., un 66enne di Monza che, rivolgendosi a Giuseppe S., ha aggiunto al termine meneghino anche l'epiteto di "bastardo".



L'espressione, tipicamente milanese, aveva già creato qualche guaio a Franca Rame che, nel 2002, era stata querelata dal ministro della Giustizia Roberto Castelli: durante una manifestazione svoltasi davanti al carcere romano di Regina Coeli, la Rame si era rivolta al Guardasigilli dandogli del "pirla". Ora, con la sentenza 4036/06, la Quinta sezione della Cassazione ha ribadito che il termine reca offesa alla persona cui viene rivolto.

La Suprema Corte, dichiarando "inammissibile" il ricorso, ha confermato come l'ultrassessantenne debba essere condannato non solo per avere offeso l'onore di Giuseppe dandogli del "pirla", ma pure per minaccia in quanto "ai fini della sussistenza della ipotesi criminosa - scrivono i supremi giudici - è sufficiente che venga operata un'intimidazione prospettando ad altri un male ingiusto, non incidendo la circostanza della minore prestanza fisica del soggetto attivo salvo che sussista un'incapacità di nuocere dell'agente immediatamente percepibile e assoluta". Gianfranco P., infatti, dopo aver offeso Giuseppe S., gli si era avvicinato dicendogli "adesso che non hai la divisa vieni con me che ti faccio vedere io..".
fonte tgcom





COMEEEEEEEEEEEEEE??? MA NOOOOOOOOOO!!!

Adesso io e Val come faremo a salutarci???



A parte gli scherzi...non ho parole...

Fra un pò non potremo più dire manco "cazzo"...
Ven 03 Mar 2006, 10:07 Profilo Invia messaggio privato
zio val
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beh ma io lo sapevo già!!!!

e infatti l'emoticon sarà presto debellata dal forum per non rischiare DENUNCE e INGIUNZIONI

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Ven 03 Mar 2006, 10:52 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage MSN
gioeli
Tifoso



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Messaggio Allenatore muore in campo
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Allenatore entra in campo e muore durante un'azione

La squadra aveva molti giocatori squalificati e l'allenatore del Libero Sport decide di entrare in campo. Dopo un'azione, si accascia al suolo. La tragedia ad Ascoli, nel torneo di terza categoria.

fonte: http://qn.quotidiano.net/chan/tuttocalcio:5406103:/2006/03/06:

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Lun 06 Mar 2006, 18:12 Profilo Invia messaggio privato HomePage
zio val
Moderatore



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Residenza: Paladina

Messaggio Re: Allenatore muore in campo
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gioeli ha scritto:
Allenatore entra in campo e muore durante un'azione

La squadra aveva molti giocatori squalificati e l'allenatore del Libero Sport decide di entrare in campo. Dopo un'azione, si accascia al suolo. La tragedia ad Ascoli, nel torneo di terza categoria.

fonte: http://qn.quotidiano.net/chan/tuttocalcio:5406103:/2006/03/06:


ASSURDO!

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Lun 06 Mar 2006, 18:17 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage MSN
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