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Video uccisione dell'italiano Quattrocchi
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Video uccisione dell'italiano Quattrocchi
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DeaInMyHeart
Seguace della Dea



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Pajkar ha scritto:
sono d'accordo con Silver e Umbe in linea di principio,ma c'è una cosa da considerare nel caso di Quattrocchi: ovvero il fatto che quest'uomo non è morto per un accidente,o in una brutta avventura,ma durante una guerra,in seguito ad una operazione di guerra...
ed è molto più facile durante una guerra (e pericoloso) manipolare le parole,caricarle di significati o di retorica.
e le parole davanti a immagini come quelle non possono che cessare.
in quanto all'orario della messa in onda sono d'accordo,i bambini vanno protetti.Ma è altrettanto vero che ai bambini (specie quelli che incominciano a crescere e a confrontarsi con gli altri e col mondo esterno) non bisognerebbe mai mentire:mi chiedo se sia peggio guardare insieme a loro le immagini di una assurda,crudele e realissima guerra,piuttosto che lasciarli in balia di finzioni fuorvianti,in cui gli eroi sono sempre belli e buoni e hanno sempre la meglio sui nemici...
Spesso (e questo vale soprattuttto per noi "grandi") abbiamo sempre paura e rifuggiamo tutto ciò che lascia (o potrebbe lascarci) un "segno",che potrebbe scalfire la nostra,in verità estremamente precaria, tranquillità.Nel fare questo (incoscienti del fatto che una scossa,spesso,può essere molto più utile che dannosa),accettiamo supinamente tutta una valanga di "puttanate" con cui quotidianamente abbiamo a che fare,e che,piano piano,senza che nessuno se ne accorga,finiranno per sommergerci... Neutral

completamente d'accordo con te

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cosa vuoi che sia… passa tutto quanto… solo un po' di tempo e ci riderai su (Ligabue)

Il vero io è quello che tu sei e non quello che hanno fatto di te (P. Coelho)

Credo per credere, certi momenti, serve molta energia (RadioFreccia, Liga)
Mar 10 Gen 2006, 13:47 Profilo Invia messaggio privato
silver
Supertifoso



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il problema è che ci si ferma ai sospetti senza andare ad indagare bene...viene lanciato il sasso e poi si nasconde la mano....così però si torna indietro...e il tanto sospirato diritto di cronaca?
Io è lì che mi arrabbio, dove ci sarebbe da far giustizia facciamo tutti pippa e poi quando c'è un tornaconto facciamo gli eroi impavidi che cercano giustizia, è triste così

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Non piangere per chi non ti merita perchè sarà lui a piangere quando avrà capito di averti perso per sempre

è inutile cancellare qualcosa dalla mente se ormai l'hai incisa nel cuore

l'amicizia non è solo dirsi ti voglio bene, ma guardarsi negli occhi e intendere il silenzio di una lacrima
Mar 10 Gen 2006, 13:54 Profilo Invia messaggio privato MSN
DeaInMyHeart
Seguace della Dea



Registrato: 17/08/04 20:29
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l'unico rischio che ammetto nel dare troppa enfasi a certe notizie è correre il rischio di farle diventare quasi una normalità. Sta succedendo ad esempio con i terribili eventi degli "omicidi in famiglia". Fino a qualche anno fa erano solitamente le notizie di apertura dei telegiornali nazionali, ora vengo lasciate per ultime o addirittura vengono tralasciate, affidandole ai soli tg locali, talmente oramai stentano a fare notizia. Il delitto di Cogne e il delitto di Novi Ligure rimangono solo l'emblema di avvenimenti oramai quasi quotidiani. Brutto segno.

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Mar 10 Gen 2006, 13:56 Profilo Invia messaggio privato
19Lupobiancoverde86
Simpatizzante



Registrato: 04/11/05 22:57
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Quatrocchi sei un grande,perchè hai sfidato la morte senza timori,e non hai avuto paura,sei morto a testa alta..orgoglioso!!!...hai ed avrai tutto il mio rispetto,seppur il tuo lavoro fosse quello di SPIA Exclamation
Mar 10 Gen 2006, 18:34 Profilo Invia messaggio privato
The Lizard
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Fonte: ADNKRONOS

Roma, 10 gen. - (Adnkronos) - ''E' giusto onorare la memoria di Fabrizio Quattrocchi nel modo in cui puo' farlo una citta'. Intitolandogli una strada e ricordandolo anche per la grande dignita' con la quale ha vissuto i suoi ultimi momenti''. Lo ha detto il sindaco di Roma Walter Veltroni, che oggi aveva chiesto all'assessore Gianni Borgna di portare all'attenzione della prossima riunione della Commissione Toponomastica del Comune di Roma la proposta di intitolare una strada della capitale all'ostaggio italiano ucciso in Iraq il 14 aprile del 2004.


e

Citazione:
Quattrocchi, ma quale eroe?

Si era arruolato con una società privata per soldi (tanti soldi), non per spirito patriottico



Così muore un fascista
di Antonello Leone

In Italia, si ha sempre avuto la scarsa capacità di valutrare le cose per quelle che sono veramente. In politica come in altri campi. E' ritornata agli onori della cronaca, la questione del Body Guard genovese Fabrizio Quattrocchi. L'italiano che era entranto in Iraq subito dopo l'invasione americana tramite la società privata americana Presidium (due sedi in Italia: Olbia e Roma). Le autorità italiane non sapevano della presenza di Quattrocchi in Iraq e neanche dei suoi "amici". Nel conflitto iracheno, il governo americano appaltò molti servizi sia di carattere militare che civile a società private, tra i tanti servizi anche quello di assolvere il compito di pattugliare i quartieri delle città, perquisire le abitazioni della popolazione, fermare i sospetti e i non, arrestarli, così come interrogarli e altro ancora. Queste società, essendo private, non dovevano sottoporsi a nessun codice etico militare e a nessuna legge di stato (iracheno o americano). Furono queste società, che si macchiarono nella prima fase del conflitto dei maggiori crimini verso il popolo civile iracheno.
Quattrocchi con i suoi tre "amici", si era arruolato con la Presidium per soldi (tanti soldi), non certo per spirito patriottico. Che abbia detto o non abbia detto quella famosa frase, confermata dal filmato integrale di Al Jazeera trasmesso in questi giorni, rimane quello che molto probabilmente è sempre stato: un lurido fascista, certamente non un eroe.
Dalle mie parti, gli eroi sacrificano la propria vita per salvare quella del suo prossimo, i fascisti invece fanno l'esatto contrario: sacrificano la vita degli altri, per denaro, potere, o per semplice gusto di sopraffare i più deboli e i più indifesi.


FONTE: LIBERO



Io sono per il primo articolo e per la strada. Il secondo articolo è molto, molto...


L'ultima modifica di The Lizard il Mer 11 Gen 2006, 14:40, modificato 1 volta
Mer 11 Gen 2006, 13:49 Profilo Invia messaggio privato
zio val
Moderatore



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Messaggi: 3616
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Citazione:
Quattrocchi, ma quale eroe?

Si era arruolato con una società privata per soldi (tanti soldi), non per spirito patriottico



Così muore un fascista
di Antonello Leone

In Italia, si ha sempre avuto la scarsa capacità di valutrare le cose per quelle che sono veramente. In politica come in altri campi. E' ritornata agli onori della cronaca, la questione del Body Guard genovese Fabrizio Quattrocchi. L'italiano che era entranto in Iraq subito dopo l'invasione americana tramite la società privata americana Presidium (due sedi in Italia: Olbia e Roma). Le autorità italiane non sapevano della presenza di Quattrocchi in Iraq e neanche dei suoi "amici". Nel conflitto iracheno, il governo americano appaltò molti servizi sia di carattere militare che civile a società private, tra i tanti servizi anche quello di assolvere il compito di pattugliare i quartieri delle città, perquisire le abitazioni della popolazione, fermare i sospetti e i non, arrestarli, così come interrogarli e altro ancora. Queste società, essendo private, non dovevano sottoporsi a nessun codice etico militare e a nessuna legge di stato (iracheno o americano). Furono queste società, che si macchiarono nella prima fase del conflitto dei maggiori crimini verso il popolo civile iracheno.
Quattrocchi con i suoi tre "amici", si era arruolato con la Presidium per soldi (tanti soldi), non certo per spirito patriottico. Che abbia detto o non abbia detto quella famosa frase, confermata dal filmato integrale di Al Jazeera trasmesso in questi giorni, rimane quello che molto probabilmente è sempre stato: un lurido fascista, certamente non un eroe.
Dalle mie parti, gli eroi sacrificano la propria vita per salvare quella del suo prossimo, i fascisti invece fanno l'esatto contrario: sacrificano la vita degli altri, per denaro, potere, o per semplice gusto di sopraffare i più deboli e i più indifesi.


FONTE: LIBERO


COOSA?!?!?!?!?

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La mia ALFA 147? 160.000 Km!
visita la mia città: http://rekellps.miniville.fr
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Mer 11 Gen 2006, 14:37 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage MSN
Pajkar
Seguace della Dea



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Residenza: Canton Ticino

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se quel giornale invece di chiamarlo "Libero" l'avessero chiamato "Sparamerda a 360°" ,avrebbero reso un grosso servizio alla coerenza e alla verità Twisted Evil

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BiH
Mer 11 Gen 2006, 20:50 Profilo Invia messaggio privato MSN
Caveman
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Residenza: Lago d'Iseo....in via di trasloco per San Marino o Liechtenstein....oops ora lo sa anche Umbe!

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Credo...che l'articolo riportato da Libero sia stato preso dal Manifesto o qualche altro giornale di sinistra, però non ci giurerei, ho letto qualcosa oggi su internet.

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Mer 11 Gen 2006, 21:20 Profilo Invia messaggio privato MSN
Brasa80
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Registrato: 06/12/04 18:59
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l'articolo di libero è di cattivo gusto, parlando di una persona morta.. però certe informazioni contenute sono vere (certo che certi commenti potrebbero tenerseli x se), che effettivamente fosse in quel posto x scopi privati + che per spirito patriottico.. del resto uno è sicuramente consapevole che c'è la possibilità di fare quella fine infatti lui ha dimostrato una grande dignità senz'altro, tuttavia non mi sembra il caso di farlo un eroe, come non sono eroi i caduti a nassyria.. sono giovani che hanno perso la vita, sfortunati, ma questo non li porta automaticamente ad essere eroi..
cmq il discorso di pajikar era molto sensato ed interessante

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I think I'd rather be at home listening to the Ramones
Sab 14 Gen 2006, 15:46 Profilo Invia messaggio privato MSN
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