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Città più vivibile

 
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Città più vivibile
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The Lizard
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ROMA - Mantova al primo posto, seguita da Siena, Aosta, Bolzano e Cuneo. Sono le province italiane in cui si vive meglio, secondo la classifica annuale di Italia Oggi che fa il check up a un centinaio di capoluoghi italiani: dal tenore di vita alla criminalita', dai servizi all'ambiente.

Fra le province in cui si vive meglio e' in ascesa Siena (era sesta nel 2004) e Aosta torna in vetta dal quindicesimo posto. Precipita dal podio (era numero uno nel 2004) Treviso, finita sedicesima, mentre Milano scivola di 14 posizioni.

I meno fortunati sono i residenti di Vibo Valentia (numero 103, la peggiore), preceduta da Catanzaro, Pescara, Messina e Cosenza. Stabile rispetto al 2004 Napoli, novantasettesima in classifica, mentre risalgono la china Taranto (da 101esima a 71esima) e Agrigento (da 95 a 75). Fra le altre grandi citta', Firenze e' 25esima, seguita da Bologna (27), Milano (44) e Roma (47). In fondo alla scala Palermo, numero 94.

-AUMENTANO LE PROVINCE POCO VIVIBILI: Nel 2005 sono aumentate a 54 (dalle 48 dello scorso anno) le province la cui qualita' della vita e' giudicata scarsa o insufficiente. E non solo nel Mezzogiorno: il fenomeno riguarda sette province del Nord-Ovest (Alessandria, Torino, Pavia, Genova, La Spezia, Savona e Imperia), due del Nord-Est (Trieste e Rimini), sette del Centro e 34 del Sud e Isole.

-CRISI DELLE GRANDI CITTA': I grandi centri urbani hanno ''il fiato corto''. Tutti, dopo una timida ripresa nel 2004, ''hanno registrato peggioramenti piu' o meno marcati'' della dinamica relativa a occupazione e imprenditorialita'. Con tenore di vita in calo in tutte le metropoli settentrionali. E se (ad eccezione di Napoli) ci sono progressi sul versante ambientale, in tema di criminalita' - si legge in un commento alla classifica - la situazione e' ''preoccupante'', con Torino, Milano e Roma in coda.

Un fenomeno cui si ricollega la fuga dalle metropoli, cui molti italiani preferiscono sempre piu' le piccole province, dove ''elevati livelli di attivita' economica si coniugano con una buona qualita' della vita''.

-ROMA STABILE, SCIVOLA MILANO: mentre Torino, Roma e Napoli mantengono complessivamente la posizione dello scorso anno, Milano scivola al 44esimo posto dal 30esimo del 2004. ''Un segnale - commenta Augusto Merlini, professore ordinario di Statistica alla Sapienza di Roma e coordinatore della ricerca - della crescente perdita di dinamismo che caratterizza tutti i sistemi urbani europei''.

-TENORE DI VITA: La palma per questo specifico indicatore e' passata quest'anno da Bologna a Novara, seguita da Modena e Mantova. Da notare lo scivolone di Roma al 27esimo posto, con le tasche dei cittadini impoverite dal caro-immobili. In coda alla classifica Cosenza (penultima) e Salerno (ultima).

-AFFARI E LAVORO: Per il quinto anno consecutivo e' Bolzano la Regina quanto a dinamismo economico, seguita da Cuneo e Aosta. E se Nord-Est ed Emilia-Romagna svolgono ''un ruolo trainante'' - si legge nella survey di Italia Oggi - e' statico il Centro-Sud, con Roma scivolata in 73esima posizione.

-SERVIZI: Primo posto a Gorizia, poi Siena e Aosta. E' definita ''schiacciante'' la prevalenza del Centro-Nord nelle prime cinquanta posizioni. Ma mancano le grandi citta' ad eccezione di Bologna (gruppo di eccellenza) mentre Firenze, Milano e Roma sono nel secondo gruppo (servizi accettabili).

-CRIMINALITA': Matera si conferma al primo posto, Campobasso al secondo. E la situazione complessiva - si legge nel rapporto - ''si presenta stabile o in moderato miglioramento nella maggior parte delle province italiane''. Fra i centri urbani e' in miglioramento Roma (85esima quest'anno) e Napoli (sale di trenta posizioni al numero 45). Palermo precipita di 35 posizioni al numero 66, Milano, Genova e Bologna sono nel gruppo di coda.

-AMBIENTE: Guida la classifica Cremona, seguita da Mantova e Livorno (quest'ultima in risalita' dal 12esimo posto). Quarta e' Pisa, balzata in avanti di 34 posizioni. Ultima Catania, preceduta da Siracusa e Messina.


www.ansa.it
Gio 15 Dic 2005, 16:40 Profilo Invia messaggio privato
DeaInMyHeart
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Sono state stilate due classifiche in riferimento all’anno in corso. Una della Unioncamere, che fa il resoconto dello sviluppo della varie province in termini di ricchezza, l’altra classifica è invece di Italia Oggi che è poi quella a cui fa riferimento la notizia sopra dell’Ansa, la quale tiene conto invece la Qualita della vità nelle varie realtà.

Nella prima, riguardo alla ricchezza per Pil, Bergamo in un anno guadagna ben 10 posizioni, balzando dal 20° al 10° posto tra le province più ricche d’Italia, passando da 23.360 euro a 24.988 euro per abitante. Al primo posto c’è Milano, al secondo Bolzano, poi Bologna, Modena, Firenze, Mantova, Roma, Parma, al nono posto Aosta, fino ad arrivare così a Bergamo. Tra la maglia nera delle province meno sviluppate c’è Crotone con 12.288 euro di Pil procapite, seguito da Enna, Agrigento, Lecce, Foggia, Cosenza, Vibo Valentia, Napoli, Palermo e Trapani, tutte nella “flop-ten”.

Nella seconda, sulla Qualità della Vita, Bergamo crolla invece dal 17° al 43° posto nella classifica generale del 2005. Al primo posto c’è Mantova, seguita da Siena, Aosta, Bolzano, Cuneo. In coda alla classifica ci sono Cosenza, Messina, Pescara, Catanzaro e infine Vibo Valentia, città italiana dove secondo la ricerca si vivrebbe peggio. La classifica generale tiene conto di diversi elementi.
AFFARI E LAVORO – Bergamo scende dal 32° al 51° posto. Al comando c’è Bolzano, in fondo Napoli.
In dettaglio, nella graduatoria dei Fallimenti ogni 10mila imprese registrate (su dati anno 2003) Bergamo figura all’83esima posizione. Al primo posto (con minori fallimenti) c’è Oristano, chiude a sorpresa all’ultimo posto (103esima) Roma.
Nel tasso di disoccupazione (dati anno 2004) Bergamo scivola al 18° posto (l’anno scorso eravamo secondi). In testa Cuneo, in fondo Enna.
Per numero di imprese il capoluogo orobico scende come posizioni da quota 86 a quota 89. Primo posto per Grosseto, chiude sul fondo Palermo.
AMBIENTE – Bergamo è nella top ten all’8° posto (l’anno scorso settimo). Comandano la graduatoria generale due città lombarde, Cremona e Mantova. Nelle ultime tre posizioni ci sono invece Siracusa, Messina e Catania.
Nei dettagli, Bergamo è a grandi linee stazionaria in posizioni di media o medio-alta classifica per quasi tutti i fattori considerati, dalla concentrazione di gas e sostanze tossiche e produzione di rifiuti urbani, così come per il numero di autovetture circolanti (37esimi), con un 13esimo posto per le Isole Pedonali, meno bene le Piste Ciclabili (siamo 50simi), mentre il fattore in forte rialzo è la presenza di Aree a Traffico Limitato (in pratica le cosidette “Zone 30”): Bergamo sale dal 92esimo al 59esimo posto. Scende invece di qualche posizione, rimanendo comunque sempre in discreto piazzamento, per presenza di Verde Pubblico (61esimo) e nel rapporto tra aree verdi e superficie totale, dove siamo 12esimi. Bergamo al 10° posto (eravamo sesti) per uso dei mezzi pubblici (primo posto per Siena, ultimo per Siracusa e Latina). Siamo al 6° posto invece per la Raccolta Diffenziata.
CRIMINALITA’ – In caduta libera la situazione di Bergamo che passa dal 37° al 62° posto. Al comando della graduatoria (per la presenza minore) Matera seguita da Campobasso, Chieti, Frosinone e Sondrio. In fondo alla classifica e non poco a sorpresa: Savona, Imperia, Bologna e Rimini.
Nei dettagli, Bergamo recupera qualche posizione per gli “omicidi”, ma di contro ne perde moltissime per quanto riguarda i “tentati omicidi”. Dato contradditorio riguardo alle violenze sessuali: dal 24° al 38° posto (negativo) per violenze commesse sui minori di 14 anni, mentre sale vertiginosamente dal 53° al 24° posto (positivo per quanto possa essere) per violenze sex. su maggiori di 14 anni. Riguardo ai sequestri di persona Bergamo si piazza 29° (meglio rispetto al 36° dell’anno scorso), 70° (sempre su 103 capoluoghi) per reati di droga così come per reati di prostituzione, 59° posto per “scippi e borseggi”. Riguardo ai furti d’auto Bergamo è 78esima (prime, in positivo, Belluno e Sondrio; ultimo posto (quasi scontato) per Catania, Roma e Napoli), 52esima per furti in appartamento. Tutti dati comunque in peggioramento, forte quello per quanto riguarda le estorsioni dove si scende dal 23° al 52° posto.
DISAGIO SOCIALE E PERSONALE – In parole povere è lo stress psico-fisico determinato dal tram tram quotidiano e dalla vita lavorativa con conseguenze sulla salute. Non a caso in questa graduatoria nelle prime posizioni troviamo tutte città del Sud dove i ritmi quotidiani sono sicuramente più “calmi”. Al comando troviamo Caserta, Vibo Valentia, Matera, Crotone e Reggio Calabria. Chiudono sul fondo Savona, La Spezia, Trieste e Gorizia. Nella classifica generale Bergamo è scesa dalla 23esima alla 31esima posizione, ma dopo Treviso (18sima) è la prima città del Nord della classifica.
Entrando nei dettagli. Negli infortuni per lavoro Bergamo è 53esima, nel rapporto morti per tumore-decessi ancora 53esima, al 39° posto per tentativi di suicidio (al comando con dato positivo c’è Napoli, all’ultimo posto Trieste). Il capoluogo orobico è al 30° posto per suicidi ogni 100mila abitanti. Riguardo a divorzi e separazione ogni 100mila famiglie Bergamo è 61esima, maglia nera all’ultimo posto ancora per Trieste. L’unica voce dove la graduatoria in relazione a Nord- Sud tende ad invertirsi è quella della disoccupazione giovanile: Bergamo è settima. Al comando Bolzano, Mantova e Ferrara. Maglia nera invece per Enna, Palermo, Reggio Calabria, Agrigento e Caltanissetta.
POPOLAZIONE – Tiene conto di natalità, mortalità, distribuzione della popolazione sul territorio, emigrati/immigrati. Ed è su questo unico aspetto che Bergamo guadagna posizioni salendo dal 42° al 22° posto. Ai primi tre posti ci sono Bolzano, Crotone e Bari. Fanalini di coda Genova, La Spezia e Biella.
Nei dettagli, a favorire la scalata della classifica di Bergamo c’è la mortalità in forte calo (passiamo dall’82° al 7° posto), e la presenza-integrazione degli immigrati dove Bergamo passa dal 26° al 13° posto. Male invece la densità demografica: 92° posto e batosta per quando riguarda gli emigrati che decidono di spostarsi da Bergamo, dove si passa dal 19 al 91° posto. Dato positivo per quanto riguarda il calo della mortalità alla nascita, mentre siamo a metà graduatoria (capeggiata ovviamente da città del Sud come Napoli, Caserta e Foggia) per quanto riguarda il numero medio di componenti per famiglia.
SERVIZI – Decisamente limitati e criticabili i fattori presi in considerazione, ma la situazione per Bergamo è comunque veramente preoccupante. Nella classifica generale siamo al 99° posto, seguiti solamente da Trapani, Napoli, Agrigento e Brindisi. Per i posti letto ospedalieri siamo 64esimi così come per la presenza di medici. 82° posto per il sistema monitoraggio dell’aria, 40° per la presenza di sportelli bancari. Ma ad essere bocciato è soprattutto il sistema scolastico: ultime posizioni per la presenza e il sovraffollamento delle aule e per il numero di professori; occupiamo invece la metà graduatoria per il numero di studenti iscritti alle superiori.
TEMPO LIBERO – Bergamo si trova nella parte medio-bassa della classifica, passando dal 63° al 72° posto. Al comando Firenze, Rimini e Siena. Maglia nera della graduatoria generale invece per Vibo Valentia e Benevento. Ma anche qui si tratta a mio parere di una ricerca un po’ falsata visto che si tralasciano diversi fattori importanti. Ad esempio, si prende il dato del numero di palestre per abitante ma si tralascia ad esempio il numero di associazioni sportive o di iscritti (dove Bergamo a livello nazionale ha uno dei dati più alti).
Entrando nei dettagli. Nelle spese procapite per spettacoli (cinema, sport, ecc.) ci piazzano sempre a metà della classifica (una sorta “di senza infamia né lode”). Più vicini alla parte bassa della classifica quando si tratta di presenza di palestre e sale cinematografiche in rapporto al numero di abitanti, così come per associazioni ricreative e culturali, e il numero di librerie.
TENORE DI VITA – Nella graduatoria generale Bergamo si trova al 32° posto (l’anno scorso era al 20°). Al comando della classifica Novara, Modena e Mantova. Maglia nera sul fondo invece per Avellino, Cosenza e Salerno. Si tiene conto di diversi fattori quali pensione media mensile, costo della casa, spesa media mensile procapite, valore aggiunto e depositi bancari.

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Ven 16 Dic 2005, 15:38 Profilo Invia messaggio privato
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Minchia... 94esimi su 103... allegria... Very Happy

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11/11/2007: IO NON SONO UN ULTRAS!
Ven 16 Dic 2005, 16:32 Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage MSN
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