Indice del forum
RegistratiCercaFAQLista utentiGruppiLog in
In coda per l'etilometro

 
Quest'argomento è chiuso: Non puoi inserire, rispondere o modificare i messaggi.    Indice del forum » Off-Topic: di tutto e di più Precedente
Successivo
In coda per l'etilometro
Autore Messaggio
robyrobyla
Amministratore



Registrato: 17/08/04 13:58
Messaggi: 2961
Residenza: Seriate (Bg)

Messaggio In coda per l'etilometro
Descrizione:
Rispondi citando
In coda per l'etilometro davanti alla discoteca
Fuori dai locali del Garda con la Polstrada: ventitré patenti ritirate

STRUMENTI
VERSIONE STAMPABILE
I PIU' LETTI
INVIA QUESTO ARTICOLO
DESENZANO (Brescia) — Alla fine tutti vogliono soffiare, e si formano le squadre. I verdi, che possono guidare. Gli arancioni, che devono aspettare. I rossi, che hanno bevuto troppo e cedono le chiavi dell'auto. Sullo strumento — giallo, grande come una torcia elettrica — sta scritto Alcol-Blow. La Stradale lo definisce «precursore», perché viene prima dell'etilometro; i ragazzi lo chiamano «la banana». Chissà che, soffiandoci dentro, non abbiano capito. Ci vuol poco per non ammazzarsi sulle strade di notte: buoni strumenti, buoni poliziotti, buon senso, buona volontà. In Italia queste cose le abbiamo: guai a rassegnarci. L'appuntamento è a mezzanotte al casello di Desenzano, sulla A4 Milano- Venezia. Una notte fresca a nove gradi, col vento che viene dal lago, le luci nette contro le prime montagne. Il comandante Mario Nigro — calabrese calmo, cinquant'anni, diciotto in Polstrada — arriva col lampeggiante acceso, e suggerisce di parcheggiare la nostra Alfa 159 (nuova) e salire sulla sua Alfa 155 (vecchia). Con questa, l'ispettore capo Michelangelo Rambaldini — uno che parla poco e guarda la strada — non riuscirà mai ad acchiappare gli albanesi che giorni fa hanno rubato una Porsche, e se ne vanno in giro per il bresciano credendo d'essere in un film. Questa vecchia Pantera serve per altre cose, e le faremo. «Servizio Stragi», lo chiamano: nome inquietante, ma l'importante è intendersi. È un'iniziativa della Polizia Stradale nazionale, che a Brescia prendono sul serio. Cinque pattuglie, nei fine-settimana, controllano le rotte del divertimento tra la Lombardia e il Veneto, dove non mancano soldi, auto veloci e locali. Dopo quella di Milano, la Polstrada di Brescia ha il maggior numero di uomini, in Lombardia. Si presentano all'appuntamento in ghingheri: divise in ordine, pettorine fluorescenti, ricetrasmittenti che gracchiano. Si va incontro al popolo della notte. Prima tappa, Rezzato, sulla vecchia statale n.11. Nel 2006, in provincia, le contestazioni per guida in stato di ebbrezza sono state 2011. Vediamo come va stasera. Ci fermiamo nel piazzale di un distributore chiuso: quattro pattuglie. I poliziotti escono sulla strada e cominciano a spinger dentro le auto di passaggio, come pescatori pazienti. Il guidatore deve soffiare, per prima cosa, nel «precursore». Se la luce diventa arancione o rossa, si passa al test con l'etilometro, piazzato nel baule di ogni volante. È alimentato dal motore dell'auto: appare rudimentale, ma funziona. È la una. «Movimento fiacco», dice il comandante. «I ragazzi stanno andando nei locali notturni: hanno bevuto solo a cena, o al pub. Fra due ore, sarà un'altra cosa». Molte ragazze al volante, truccate e pronte per la battaglia del sabato sera.
Quando vengono fermate, alcune appaiono spaventate, altre divertite, molte curiose. Se la percentuale in Italia è un controllo con l'etilometro ogni 175 anni, per questa vita dovrebbero essere a posto. Nigro spiega: nel caso venga riscontrato un tasso alcolemico alto (oltre 0.5), il conducente non passa la notte in cella, come accade in altri Paesi. In Italia, dopo il ritiro della patente, ha tre possibilità. Uno, far guidare l'auto a un amico che non ha bevuto. Due, chiedere di essere riaccompagnato a casa, se l'abitazione è vicina. Tre, chiamare il Soccorso Aci, e mandare qualcuno a riprendere l'auto l'indomani. Perché il veicolo, in sé, non è sottoposto a nessun tipo di provvedimento. Anche se la confisca è tra le nuove proposte del governo. Ma non adesso, non ancora. Intanto, il gregge dei soffiatori soffia. C'è la quarantenne che, dopo dieci tentativi, s'arrabbia («Signora, ho detto "soffiare", non "alitare"»). C'è Enrica con la Mini, che spiega d'essere stata fermata spesso «ma niente palloncino, finora» (non un chewing gum, ma l'etilometro: che le darà verde, via libera). C'è il ragazzo che giura d'aver «bevuto solo un bicchiere di vino» (per tutta la notte incontreremo gente che «ha bevuto solo un bicchiere di vino»). Risulta positivo, e lo ammette: i bicchieri erano più d'uno. Alle due ci spostiamo a Desenzano: altra stazione di servizio, stessa formazione, stessa tecnica. Qualcuno torna dai locali, serata finita; qualcuno ci va, serata interrotta. Due cremonesi, Stefano e Bruno, passano il test: Stefano (0.25 tasso alcolemico) non ci vuol credere. Elenca le vodke che ha bevuto («Fragola e panna, mela verde, menta, mirtilli»). Nigro lo guarda perplesso. Lui insiste: ipotizza una truffa del barista. «Forse — dice — ha annacquato i drink. Quasi quasi torno, e protesto». Personaggi curiosi escono da auto strepitose. Una Ferrari nera, con brasiliana regolamentare a bordo, passa il test; una Porsche Cayman lo fallisce ripetutamente. Bevuti tutti e due, conducente e passeggera, e sono nervosi: dovranno lasciare qui l'auto. A poca distanza, un agente rimprovera un tipo euforico: «Prima hai detto che hai bevuto un aperitivo; poi un aperitivo e due bicchieri di vino; adesso vengono fuori l'amaro e la grappa. E poi?» (controllo: 0,62, sopra il limite). Un trentenne esce seminudo da una Bmw taroccata, con gli occhi scintillanti, dondolando orecchini e piercing: passa il test, e quasi piange dalla commozione. Se invece dell'alcol il «precursore» rivelasse altre sostanze — si ha l'impressione — le troverebbe quasi tutte. Le tre del mattino: ci spostiamo alla discoteca «Sesto Senso». Trentenni bellocci e danarosi, dolci facce venete, sventole straniere in bilico sui tacchi. I proprietari sembrano nervosi quando vedono quattro poliziotti e due giornalisti all'ingresso. Chiediamo di poter condurre un esperimento: proporre a chi esce di soffiare nel «precursore». Un poliziotto ci spiega: «Appena arriviamo davanti a un locale, parte il giro degli sms: "Occhio ai puffi". Siamo noi». All'interno, un annuncio: «La polizia ha trovato che qui al "Sesto Senso" siamo tutti completamente in regola!». Applausi e ola per la polizia. All'esterno, nessuno si tira indietro. Molti esiti sono verdi, alcuni arancioni, qualche rosso.
A costoro gli agenti consigliano di far guidare qualcun altro: nessuno fa storie. Altri ragazzi escono, vogliono provare, si mettono in coda: la «banana» è popolarissima. Ci sono tre amici di Verona, una direttrice di banca di Vicenza con amiche, una giudice onoraria, una compagnia di Mantova, un gruppo da Iseo. Un poliziotto racconta di un automobilista di Crema — sì, Crema — risultato positivo al test: voleva dimostrare che era sobrio, e faceva le flessioni su una gamba sola. Arriva Ivan, si presenta come «imprenditore bresciano». Dice che lui ha già in testa il business. «Una "banana" per locale, all'uscita. Cinquanta centesimi a soffiata. C'è da fare i soldi». Nigro, flemmatico, racconta: «Una notte c'era questa ragazza, e aveva fallito il test: implorava di lasciarla andare, s'era messa in ginocchio. Imbarazzante». E poi: «Mi è capitato di accompagnare a casa ragazzi ubriachi, ma vivi. Padri che li accogliessero con uno schiaffo, però, non ne ho ancora visti». Poi il comandante parla dei suoi uomini: «Vorrebbero andare a fare la scorta al Giro d'Italia, ma mica posso mandarceli tutti!». Chiediamo se le polizie locali hanno gli etilometri, o preferiscano l'autovelox, visto che gli incassi delle multe per eccesso di velocità vanno ai comuni; e le ammende per guida in stato di ebbrezza, allo Stato. In risposta, un sorriso diplomatico. L'ispettore-capo Paolo Bondaschi, lì vicino, racconta: «C'è quello che mentre aspetta il risultato dell'etilometro c'insulta, quello che urla di cercare i delinquenti veri, quello che prende a calci la portiera. L'altra sera un ragazzo abbassa il finestrino e ci grida: «Hanno fatto bene, con Raciti!». E voi? «Ci scambiamo un'occhiata e incassiamo. Partiamo sempre dal presupposto che abbiamo a che fare con degli ubriachi», risponde Rambaldini. Sempre meglio di un pugno — lasciano intendere tutti — e sono arrivati anche quelli; o di suonare a una porta di notte, e dire: «Vostro figlio purtroppo non tornerà più». Sono passate le quattro, la discoteca inizia a svuotarsi, si torna verso casa. Domenica ci danno le cifre: veicoli controllati 238, persone controllate 287, guida in stato di ebbrezza 23, patenti ritirate 23, altre infrazioni 12, carte circolazione ritirate 5. Solo un incidente, nel capoluogo, feriti lievi. Nessun morto. Forse qualche ragazzo ha imparato qualcosa. È stata una buona notte, in provincia di Brescia.
Giusi Fasano, Beppe Servegnini
12 marzo 2007

www.gazzetta.it

_________________

...Su di noi dicono tante falsità
ci dipingono con ogni genere di menzogne
e ci gettano addosso tutto il fango possibile
ma l'unica verità è che siamo Trafficanti di Sogni...

Ultras Atalanta
Lun 12 Mar 2007, 20:09 Profilo Invia messaggio privato MSN
DexterH46
Supporter Dea



Registrato: 17/08/04 22:55
Messaggi: 3149
Residenza: Sydney, NSW, Australia

Messaggio
Descrizione:
Rispondi citando
robyrobyla ha scritto:
All'esterno, nessuno si tira indietro. Molti esiti sono verdi, alcuni arancioni, qualche rosso.
A costoro gli agenti consigliano di far guidare qualcun altro: nessuno fa storie.

CONSIGLIANO??? Shocked Shocked Shocked
L'articolo è incoerente... se "consigliano" cosa fanno poi, si appostano dietro la prima curva??? Qualcosa non mi torna

robyrobyla ha scritto:
Arriva Ivan, si presenta come «imprenditore bresciano». Dice che lui ha già in testa il business. «Una "banana" per locale, all'uscita. Cinquanta centesimi a soffiata. C'è da fare i soldi».

Questo l'è propri un sunì... bel business, si cerca di salvare le vite di tanta gente e questo pensa ai soldi. Squallido, viscido.
Talvolta non capisco se questi personaggi esistono o sono frutto della fantasia di questo tanto acclamato Severgnini, che a me sinceramente non esalta granchè.

robyrobyla ha scritto:
L'altra sera un ragazzo abbassa il finestrino e ci grida: «Hanno fatto bene, con Raciti!». E voi? «Ci scambiamo un'occhiata e incassiamo. Partiamo sempre dal presupposto che abbiamo a che fare con degli ubriachi»,

Sapete bene che condanno il primo gesto ma... la prossima volta Beppe scriverà che i poliziotti fermano il ragazzo, lo invitano a prendere thè e pasticcini e, dopo avergli pulito il parabrezza per evitare soste ai semafori con un lavoratore extracomunitario, lo hanno cordialmente salutato stringendogli la mano. Ma daaaaaaaaaaaai.....

_________________
I'd like to think the world is a better place --> www.dexterh46.splinder.com

Visitate il mio blog... Wink --> www.australia2007.splinder.com

A SIOM DI SUZARES SPACOM SO TOT --- FORZA SUZZARA - ZARA REBELS RULE

CRISTIANO DONI fan club - Tessera n° 1
Mar 13 Mar 2007, 1:00 Profilo Invia messaggio privato HomePage MSN
Mostra prima i messaggi di:    
Quest'argomento è chiuso: Non puoi inserire, rispondere o modificare i messaggi.    Indice del forum » Off-Topic: di tutto e di più Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1
Vai a: 
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi


Sicurezza con CBACK CrackerTracker.

Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
Design by Freestyle XL / Flowers Online.phpbb.it